ARS ET LABOR. IL D.S. SANDRO FEDERICO: “IL MEGLIO DEVE ANCORA VENIRE”
Il Direttore Sportivo di Ars et Labor Sandro Federico, 54 anni compiuti il 1° Gennaio, ha un passato di calciatore nel ruolo di attaccante, dove ha indossato maglie di società storiche come Avellino, Taranto, Sambenedettese e Torres.
Appesi gli scarpini al chiodo nel 2005, si è impegnato dall’anno successivo, come Direttore Sportivo, operando per società altrettanto blasonate come Siena (Team Coordinator), Carrarese, Arezzo Giulianova e Sambenedettese. Lo abbiamo incontrato, negli ultimi giorni del 2025, nel suo ufficio al Centro Sportivo G.B. Fabbri a Ferrara per raccogliere alcuni suoi punti di vista sul campionato in corso e qualche previsione su come potrebbe essere questo 2026 per la squadra Biacazzurra.
Siamo giunti al termine del girone di andata e vorremmo una sua analisi su quanto è successo in questa prima metà di campionato…
Siamo partiti come tutti sanno da zero, dovendo subire anche un forte ritardo dovuto alle note vicende precedenti, ma abbiamo completato un organico certamente di ottimo livello per la categoria. Conosciamo la storia di questa piazza e quanto la presenza di un grande pubblico può condizionare chi scende in campo, per questo siamo andati a cercare giocatori che hanno già vinto campionati e che hanno giocato in campionati anche di livello superiore; forti del fatto che Ferrara è una realtà appetibile anche per questi calciatori.
Ad oggi in base ai risultati ottenuti, vi ritenete soddisfatti di avere preso questa decisione?
Abbiamo fatto questa scelta, perché affidandoci solo a giocatori provenienti dall’Eccellenza, si correva il rischio che giocare al Paolo Mazza davanti ad un grande pubblico e la forte esposizione mediatica della società, potessero influire negativamente a livello psicologico sui singoli, condizionando la loro resa in campo. Siamo soddisfatti di questa scelta, perché abbiamo trovato un gruppo di ragazzi veramente in gamba, con i quali, sono certo, faremo un importante girone di ritorno dove si usciranno i veri valori atletici e tecnici. Con il passare del tempo i ragazzi e la squadra possono solo migliorare, abbiamo già avuto un esempio in Paolo Carbonaro che dopo un avvio di campionato difficile, sta mostrando il suo vero potenziale, ora mi aspetto che anche altri giocatori del gruppo, passata questa prima parte del torneo utile ad ambientarsi alla categoria, riescano come Carbonaro ad esprimersi al meglio.
La squadra è indiscutibilmente, sulla carta, la più forte del girone, per questo le aspettative dei tifosi erano ovviamente molto alte, cosa può avere “frenato” fino ad oggi la potenzialità di questo gruppo, potrebbere essere un problema di carattere o tenuta mentale?
Non penso assolutamente ci sia un problema di carattere, abbiamo giocatori che hanno giocato in piazze importanti e abituati anche a vincere in piazze difficili, penso che siamo solo a metà strada e questo girone di andata è servito proprio a mettere a punto il lavoro di tutti, non dimentichiamo che anche lo staff tecnico che collabora con Mister Di Benedetto è stato costruito all’inizio del campionato, perché i suoi collaboratori abituali erano indisponibili. La fase di costruzione di tutto l’organico è stata affrontata passo a passo con grande attenzione; anche la scelta di inserire nuovi attaccanti, come Moretti e Piccioni, che può apparire tardiva, è stata ponderata e attuata dopo avere visto la squadra in azione in campionato; questo per poter scegliere gli uomini con le caratteristiche giuste necessarie.
Siamo arrivati, dicevamo, al giro di boa del campionato e nonostante le premesse estive, la squadra si ritrova al secondo posto a due punti dalla capolista; tutto rimediabile, ma la classifica sembra dire che Ars et Labor non è la squadra “schiacciasassi” che tutti ci aspettavamo.
Certamente ci mancano quei 4/5 punti, che abbiamo buttato un po’ per strada anche per quanto dicevo prima, sono però convinto che sia prematuro fare certe valutazioni adesso, sarà nei prossimi mesi che si delineeranno meglio le forze in campo; comunque vincere non è mai semplice per nessuno, noi fin dall’inizio abbiamo consapevolezza nei nostri mezzi, ma non abbiamo mai pensato di affrontare un campionato che fosse faicile. Detto questo sono assolutamente fiducioso rispetto ai nostri ragazzi, che danno il massimo con Mister Di Benedetto, per correggere e migliorare le prestazioni, soprattutto quando le condizioni del terreno di gioco o l’atteggiamento degli avversari, non favoriscono le nostre caratteristiche. Quando giochiamo sul sintetico o su terreni di qualità, riusciamo ad esprimerci al massimo, quando il campo è nelle condizioni di quello visto a Faenza, escono alcuni nostri limiti, perché il nostro gioco è impostato sulla buona capacità tecnica; una buona capacità tecnica, che nonostante qualche problematica, si è vista contro tutte le avversarie che abbiamo incontrato, Mezzolara compresa.
Durante questo girone di andata abbiamo visto un funzionamento “ondivago” dei reparti, quando non si prendeva goal non si segnava, quando l’attacco ha funzionato, la difesa ha iniziato a subire goal..
Sono segnali che dimostrano come questa squadra sia ancora alla ricerca di un equilibrio e di una compattezza ottimali; nonostante questo comunque siamo lì a due punti dalla vetta e lo siamo nonostante non ci abbiano certo aiutato la fortuna e gli arbitraggi, questa non vuole essere una scusante, ma è un’evidenza sotto gli occhi di tutti che stiamo raccogliendo meno di quello che meritavamo.
Riguardo ai movimenti di mercato, avete qualche operazione in cantiere?
In uscita stiamo completando la cessione di Davide Gaetani e in entrata stiamo valutando elementi che possano essere congeniali al 4-2-3-1 modificabile, impostato da Mister Di Benedetto; in ogni caso non davanti, dove dopo l’arrivo di Piccioni siamo a posto.
In questa fase del campionato, Mister Di Benedetto ha presentato richieste particolari?
Il Mister è molto contento del gruppo dal punto di vista umano, ma per suo carattere è molto esigente soprattutto con se stesso e quindi pretende sempre il meglio dai ragazzi che sprona in continuazione, perché vuole molto di più dalla squadra. Di Benedetto esige che in campo si giochi e si eseguano con perfezione gli schemi e le giocate provate in allenamento e quindi da quel punto di vista non è mai soddisfatto. Siamo convinti entrambi che questa squadra possa fare di più di quanto visto fino ad oggi e che si stia esprimendo al 70% della reale potenzialità. Noi siamo quelli visti con il Mezzolara, la Sampierana, siamo la squadra che domina l’avversario e che ha centrato 5 vittorie di fila, dobbiamo esserlo con maggiore continuità ed in ogni partita.
Quanto pesa essere arrivati alla sosta natalizia dopo aver perso la leadership della classifica, proprio all’ultima giornata di andata?
Certo se avessimo chiuso al primo posto, saremmo tutti più tranquilli, però si sa come va il calcio, non c’è mai nulla di scontato; in ogni caso la distanza dal primo posto non è certo incolmabile e siamo solo a metà del percorso. Il meglio deve ancora venire, perché i veri valori del campionato solitamente escono proprio nella seconda fase; se qualcuno riesce a prendere grandi distacchi fin dalle prime partite, probabilmente le cause non sono solo nella forza di chi primeggia, ma anche negli errori di chi ha costruito le altre squadre, mentre devo dire che nel nostro girone ci sono tutte squadre all’altezza della categoria .
Il Mezzolara sta rispettando i pronostici dimostrando di essere la principale concorrente di Ars et Labor alla promozione diretta, ci sono altre squadre che potrebbero infilarsi in questo duello ed entrare in questa corsa?
In realtà ci sono diverse squadre che ho trovato ordinate ed equilibrate, una che mi ha fatto un’ottima impressione quando l’abbiamo incontrata è stata il Russi; devo dire però che questo campionato è piuttosto livellato, perché come abbiamo visto, tutte le squadre riescono a far punti con chiunque e certamente anche le ultime, che si stanno rinforzando, potranno risalire la classifica.
L’altro obiettivo di questa stagione è senza dubbio la Coppa Italia che offre un’altra strada alla promozione in Serie D…
Si e ci stiamo impegnando molto anche su questo torneo, la vittoria sul Pietracuta e il passaggio in semi finale con il Brescello Piccardo, ci porterà ad affrontare squadre sempre più attrezzate e di qualità; ma questo non mi preoccupa, anzi sono curioso di vedere il confronto con le squadre del girone A, che godono fama di essere molto forti, anche per gli investimenti ingenti per la categoria, fatti da diverse società di quel girone. Noi abbiamo grande fiducia, perché conosciamo la nostra forza e stiamo lavorando per ottimizzare le nostre prestazioni e non perdere nessuna opporunità di raggiungere il nostro obiettivo.
Quali sono i progetti in corso d’opera o che intendete realizzare in questo 2026?
La ripartenza delle squadre giovanili, che dalla prossima stagione agonistica aumenteranno con la creazione delle squadre Under 18 e Juniores, il ripristino del settore femminile e del progetto di calcio inclusivo “Ars et Labor Ability”, dimostrano come da parte della proprietà si voglia ritornare il prima possibile al “modello” a cui erano abituati la città e i tifosi. Dal punto di vista logistico, sono previsti importanti investimenti nel Centro Sportivo G.B. Fabbri di via Copparo; a questo proposito intendiamo ringraziare l’Amministrazione comunale, con la quale abbiamo sinergia e condivisione di intenti, per il dialogo costante e la disponibilità dimostrata nei nostri confronti.
Cosa vuole dire ai tifosi che hanno dovuto rinunciare alle ultime due trasferte di campionato?
Sono rimasto molto dispiaciuto per quanto è successo e mi ha fatto molto piacere ritrovarli al nostro fianco nella trasferta di Coppa contro il Pietracuta. Noi tutti, dalla dirigenza, ai giocatori, allo staff tecnico e tutti i nostri collaboratori, stiamo impegnandoci al massimo ogni giorno, per far si che i nostri tifosi e appassionati, possano gioire vedendo una società che dalle ceneri è rinata e vuole ritornare ad essere tra le protagoniste del calcio italiano.
Qual’è il suo augurio per il 2026?
Ai tifosi e a tutti i ferraresi, voglio augurare un nuovo anno sereno e ricco di soddisfazioni. Soddisfazioni anche sportive, che tutti noi vogliamo regalare a noi stessi e a coloro che amano questa storia e questi colori biancazzurri.












