ARS ET LABOR. LE CORDATE IN LIZZA: ECCO CHI SONO I PRETENDENTI

 

Mancano pochi giorni alla scadenza del bando del Comune di Ferrara emesso per garantire l’iscrizione al campionato di Eccellenza 2025-26 di “Ars et Labor Ferrara”.

Dopo il 9 luglio termine ultimo per la presentazione della documentazione necessaria, sarà dato sapere, quale società e relativa squadra, avranno l’incarico di dare continuità alla tradizione calcistica ferrarese dopo “l’implosione” della Spal gestita dalla Tacollano Holdings LLC.

Da qualche giorno, sono molte le voci che si rincorrono sulle diverse testate per cercare di “dare un volto” a quelle che sono le parti concorrenti ad aggiudicarsi il bando.

Al momento le cordate interessate a presentare la propria candidatura, sarebbero tre. Una al seguito di Walter Mattioli, il Presidente degli anni d’oro di questo secolo, che è riuscito a portare la squadra Biancazzurra fino alla Serie A. Una cordata che vede, come scrive Alessio Duatti su ‘La Nuova Ferrara’, in prima fila l’imprenditore Cesare Trio, titolare della Trio Strade Srl che ha sede a Formignana, più alcuni altri imprenditori locali.

Una seconda cordata “guidata” dalla Polisportiva X Martiri di Porotto, vedrebbe la partecipazione della società calcistica di Castelvetro di Modena “Terre di Castelli”, che già milita nel campionato di Eccellenza e trasferirebbe a Ferrara tutta la prima squadra, che ha terminato lo scorso campionato al 5° posto con 59 punti.

L’accordo con la X Martiri sarebbe, a quanto scrive su ‘Quotidiano Sportivo’ Stefano Manfredini, che la Polisportiva di Porotto si impegnerebbe a gestire il settore giovanile della squadra, mentre lo staff del Terre di Castelli addetto alla prima squadra ed i giocatori tesserati con la società modenese indosserebbero la maglia biancazzurra.

Tra i finanziatori principali di questa cordata, naturalmente l’attuale Presidente del Terre di Castelli, Ali Aden, imprenditore industriale proprietario dell’azienda ResinSystem di Spilamberto, che nonostante il nome “esotico” è italiano al 100%, essendo nato a Napoli da padre somalo e madre napoletana. Aden che è un grande appassionato di calcio, sarebbe da tempo in cerca di una piazza importante che offra notevoli opportunità di crescita e sviluppo in questo sport.

Restano invece “fumose” le identità del fantomatico e ricco gruppo milanese, del quale non sono trapelate notizie, se non che si tratterebbe di una cordata di facoltosi imprenditori che si affiderebbero a tecnici esperti e collaudati del settore.

Ancora qualche giorno di pazienza e si potrà dare inizio al progetto di rinascita, vedremo con quali protagonisti.