BASKET. ADAMANT: GRANDE PROVA A LATINA, MA ANCORA SENZA PUNTI PER LA CLASSIFICA

Un’Adamant di grande carattere è andata vicinissima all’impresa a Latina, giocando una partita a viso aperto per 40’, senza timori reverenziali, nonostante sia ancora priva dello straniero. Peccato nel finale i tiri aperti di Pellicano e Casagrande che non entrano ela palla persa dal Play che regala il successo ai padroni di casa, perché Ferrara avrebbe meritato i due punti per quanto messo sul parquet.

Benedetto mischia le carte con Bellini, Casagrande e Sackey in quintetto: Ferrara parte discretamente bene, reattiva in difesa e concreta in attacco, di là si fa sentire tutta l’esperienza di Sacchetti che punisce prima dall’arco e poi da sotto. Sull’asse Pellicano-Solaroli l’Adamant costruisce le sue fortune, ma l’ingresso dei “titolari” paradossalmente fa rallentare la produttività offensiva dei biancazzurri, che al primo mini intervallo restano in scia ai padroni di casa (22-20). Marchini, che entrando dalla panchina si conferma decisamente più efficace, si prende sulle spalle i suoi in avvio di secondo quarto, e Ferrara continua a giocare un buon basket mantenendo il comando sul 34-32 e cavalcando un Solaroli che dal lato debole fa ammattire la difesa di Latina.

In avvio di ripresa il canovaccio non cambia, Bellini segna dall’angolo la tripla che vale il pareggio e Pellicano realizza il libero del vantaggio: Ferrara, senza una rotazione importante – quella dello straniero – se la gioca alla pari contro la ben più quotata Latina. La partita vola via sul filo dell’equilibrio, capitan Pastore segna una tripla fondamentale ma l’esperienza di Renzi consente all’Adamant di chiudere avanti al 30’ (57-58). Tio giganteggia nel pitturato e a 5’ dalla sirena Ferrara comincia ad accarezzare l’impresa sul +5, ma come spesso accade le manca il killer instinct e Latina, pur ben al di sotto del suo livello, resta in scia: Chiti sigla la “bomba” della parità a 2’ dalla fine, l’Adamant sbaglia due tiri aperti con Pellicano e Casagrande e nel finale Cipolla è fortunato con la tripla che esce e poi entra. L’ennesimo epilogo amaro per una Ferrara che però esce a testa alta da un impegno che sulla carta sembrava proibitivo: ora inserire Pierotti e ripartire dall’approccio visto a Latina per costruirsi un girone di ritorno diverso.

BENACQUISTA LATINA–ADAMANT FERRARA 77–74 (22-20; 40-37; 47-58):

LATINA: Raphael Chiti 16 (4/6, 2/4), Andrea Pastore 13 (3/5, 1/4), Brian Sacchetti 12 (2/3, 2/3), Alessandro Cipolla 11 (3/8, 1/2), Ousmane Maiga 8 (2/6, 0/2), Marko Baković 7 (3/6, 0/0), Curtis Nwohuocha 6 (3/3, 0/0), Antonio Gallo 4 (1/4, 0/4), Edoardo Di Emidio 0 (0/1, 0/2), Alberto Pellizzari 0 (0/1, 0/0), Stefano Zappone 0 (0/0, 0/0). All. Franco Gramenzi.

FERRARA: Willis Tio Tiagande 18 (6/8, 0/0), Manuele Solaroli 17 (6/10, 0/0), Andrea Renzi 12 (1/3, 2/9), Davide Marchini 11 (3/5, 1/3), Niccolò Pellicano 6 (0/3, 1/4), Giulio Casagrande 5 (1/2, 1/3), Tommaso Bellini 3 (0/0, 1/2), Samuel Sackey 2 (1/2, 0/0), Emanuele Caiazza 0 (0/2, 0/0), Luigi Dioli 0 (0/0, 0/0). All. Giovanni Benedetto.

Foto Nicolò Mazzini