BOXE. I DUE CAMPIONI: SARCHIOTO MONDIALE; OBAID ITALIANO
Si può certamente definire ottima, la riuscita della serata di pugilato organizzata dalla Accademia Boxing Duran di Soili Schiavi e Massimiliano Duran, sia dal punto di vista organizzativo, ma soprattutto dal punto di vista sportivo, con i pugili professionisti della squadra di Duran che portano a casa vittorie importanti e convincenti.
Dopo l’apertura della serata che ha visto tre match molto combattuti di pugilato olimpico, il primo incontro tra professionisti, nella categoria Supermedi al limite dei 76 Kg, sulla distanza delle 6 riprese. Ad affrontarsi Alex Ciupitu dell’Accademia Duran ed il bosniaco Nikolas Panic, un pugile giovane ma con grande esperienza da dilettante ed un numero considerevole, vista la giovane età di incontri disputati da professionista.
Ciupitu, che aspira ad essere designato sfidante al Titolo Italiano della categoria, è partito subito forte, prendendo l’iniziativa e conquistando il centro del ring, mettendo pressione all’avversario che boxava prevalentemente di rimessa, cercando di portare colpi potenti ma isolati che non hanno, durante tutta la durata delle 6 riprese, mai impensierito seriamente il pugile di Borgo San Lorenzo.
Al suono dell’ultima campana, verdetto a favore del pugile di Duran, che dopo questa ennesima vittoria verrà, probabilmente tra non molto, chiamato a combattere per il Titolo Italiano della categoria.
Come da programma, al termine di Ciupitu-Panic, la disputa del Campionato Italiano dei Pesi Mosca, che vedeva protagonista il ferrarese Ahmed Obaid, pugile dalle grandi capacità tecniche, dotato di ottimo tempismo e velocità di esecuzione, che uniti alla sua solida preparazione atletica, ne fanno un avversario difficile da inquadrare e da raggiungere.
Lo ha potuto constatare personalmente il suo avversario e co-sfidante al titolo Vincenzo Rossi, un pugile caparbio, generoso e grintoso, che sostenuto da un numero importante di tifosi urlanti, ha inseguito Obaid per tutte e 10 le riprese, impattando continuamente nei colpi d’incontro del pugile di casa senza riuscire a portare colpi che potessero mettere in difficoltà l’avversario.
Obaid ha saputo mettere fin dalla prima ripresa, l’incontro sui binari che gli sono congeniali, martellando continuamente l’avversario, che generosamente avanzava, senza però trovare il bersaglio per i suoi colpi.
Dieci riprese quindi, combattute ad altissimo ritmo, con Obaid che nelle ultime due metteva l’avversrio alle corde, per un finale ad alta intensità tra il tripudio dei suoi tifosi.
Una vittoria schiacciante che il verdetto ha ben evidenziato, con i giudici che hanno assegnato tutte 10 le riprese ad Ahmed Obaid, che ha potuto finalmente indossare la cintura di Campione Italiano, che gli era sfuggita lo scorso anno contro Manuel Rizzieri a causa di un verdetto che aveva lasciato molte perplessità.
Ora per il Pugile di Massimiliano Duran, che detiene anche il Titolo Internazionale U.B.O. vinto contro il venezuelano Marquez lo scorso giugno, si aprono nuove opportunità e palcoscenici ulteriormente prestigiosi del pugilato.
Nell’intervallo prima dell’ultimo incontro, come spesso accade, durante le riunioni di Boxe più prestigiose, si è tenuta la “sfilata” dei campioni del passato, in questa occasione a salire sul ring per salutare il pubblico e riceverne il caloroso applauso, atleti che sono stati grandissimi protagonisti del loro tempo:Francesco Damiani, Medaglia d’Argento a Los Angeles 1984 e Campione del Mondo dei pesi massimi W.B.O., i fratelli Loris e Maurizio Stecca, il primo è stato Campione del Mondo nei pesi supergallo W.B.A., il secondo Medaglia d’Oro a Los Angeles nel 1984 e Campione del Mondo W.B.O. dei pesi piuma, accompagnati da un altro grande romagnolo Vincenzo Maenza plurimedagliato di Lotta Greco-Romana con due ori olimpici nel palmares, conquistati a Los Angeles nel 1984 e a Seul nel 1988.
Sul quadrato a salutare il pubblico naturalmente anche i due campioni di casa, Massimiliano Duran, già Campione Mondiale W.B.A. dei Massimi Leggeri W.B.C. ed il fratello Alessandro già Campione Mondiale W.B.U. dei Pesi Welter e per la serata in veste anche di commentatore televisivo, con la figlia Carlotta presentatrice assieme al “Ring Announcer” Giorgio Ferroni.
Al termina della “passerella” dei campioni, l’incontro valido per il Titolo Mondiale dei Pesi Medi U.B.O. tra Giovanni Sarchioto e il pugile Campione di Tanzania, Ramadhan Mkwakwate, una sfida che si presentava “esplosiva” alla vigilia, per la straordinaria potenza di entrambi i pugili e che prefigurava un finale prima del limite.
Al gong d’inizio, è subito il campione tanzaniano a cercare il centro del ring, centro del quadrato che Sarchioto gli “concede” per non più di un minuto e mezzo, all’aggressività di Mkwakwate infatti, il pugile di Massimiliano Duran risponde con potenti e precisi colpi d’incontro, che inducono ad un atteggiamento meno aggressivo l’avversario fino a costringerlo a lasciare l’iniziativa al pugile di casa.
Un Mkwakwate più guardingo, ma non per questo meno pericoloso, che aspetta Sarchioto per cercare di colpirlo con potenza, bravo il pugile di Anzio a non cadere nella trappola tesagli dal tanzaniano e a mantere la distanza più consona al suo pugilato ricco di tecnica e qualità.
Un match quindi vibrante ed entusiasmante per tutta la sua durata, con l’insidia del K.O. che poteva presentarsi da un momento all’altro; ad esempio alla seconda ripresa, quando Sarchioto tra le urla del Palasport fa sbandare visibilmente l’avversario pochi istanti prima del suono della campana o alla quinta quando lo costringe alle corde colpendolo con potenza.
Emozionanti poi le ultime riprese, con Mkwakwate che consapevole dello svantaggio cerca di forzare i tempi, cercando scambi ravvicinati e tentando di portare colpi potenti; Sarchioto, nonostante l’evidente vantaggio, però non arretra e non si sottrae alla battaglia, portando a sua volta colpi pesanti in sequenza che l’avversario accusa visibilmente.
Al gong finale il verdetto è unanime a favore di Giovanni Sarchioto, che può indossare la cintura di Campione del Mondo U.B.O.
Solo un inizio, per questo pugile che sa esprimere una tecnica di altissimo livello e con la dote naturale del colpo da K.O., sarà ora interessante seguirlo nel continuo della sua carriera professionistica che certamente riserverà a lui ed ai suoi tifosi, grandissime soddisfazioni.

















