CALCIO. COPPARO 2015 AFFIDA IL SETTORE GIOVANILE A STEFANO ARNOFI
Ha risposto “si” senza esitazioni Stefano Arnofi alla chiamata di Copparo 2015, che ha deciso di affidare al tecnico il proprio settore giovanile. “Nella mia idea di Settore Giovanile – ha dichiarato Arnofi – rientra la suddivisione tra attività di base e attività agonistica. Questa dovrebbe portare all’inserimento nella struttura di altre due figure che fungerebbero da coordinatori, mentre il responsabile indicherebbe la linea da seguire attraverso incontri e corsi di aggiornamento con docenti del Settore Tecnico. Il lavoro degli allenatori in campo, però, non dovrà essere solamente al passo coi tempi sotto l’aspetto tattico, fisico e tecnico, ma anche comportamentale, ovvero portare ai ragazzi insegnamenti educativi: giocatori sempre col sorriso, mister mai sopra le righe con parole e gesti. Rispetto e star bene insieme sono altri fattori determinanti da mantenere e consolidare. Calcisticamente sono figlio della scuola di Luciano Soressi, che a Copparo conoscono molto bene, una persona dalle solide basi valoriali formative ed educative”.
Il lavoro del nuovo responsabile non è ancora partito ufficialmente, ma la dirigenza rossoblù ha già fornito ad Arnofi le proprie indicazioni di percorso per la nuova stagione. “Ho ricevuto la richiesta di organizzare diversi tornei per mantenere sempre attivo e vivo il movimento giovanile all’interno dello Stadio di Copparo. Ad affiancare la parte operativa coesisterà una progettualità di crescita negli anni senza ricercare per forza l’ansia da prestazione”.
Dalla prossima annata, Copparo 2015 completerà l’intero ciclo del Settore Giovanile con la composizione delle squadre Allievi e Juniores, formazioni assenti nella precedente stagione agonistica. “Abbiamo avviato diversi colloqui per individuare la figura giusta che siederà sulla panchina degli Allievi, mentre è già stato conferito l’incarico al nuovo allenatore della Juniores, gruppo in allestimento dopo gli open day delle scorse settimane. Ho frequentato la piazza di Copparo nel 2015, alla nascita del Club, insieme a Pippo Berneschi. In quel momento, esistevano solo due categorie. A undici anni di distanza, il Vivaio è completo. Questo aspetto organizzativo, ma soprattutto emotivo mi tocca tantissimo, perché è come ritornare a casa”.













