CALCIO. COPPARO 2015: L’INTERVISTA AL PREPARATORE DEI PORTIERI GIGI SIMONI

Lo staff tecnico di Copparo 2015, ha inserito nel corso della preparazione estiva un formidabile preparatore dei portieri: Luigi Simoni, ex portiere professionista classe 1965, in passato tra i pali di Torino, Messina, Pisa, Cosenza, Taranto, Mantova e Reggina, che è stato ed è fondamentale per preparare i due estremi difensori della prima squadra, Bianconi e Casillo, ma anche per far maturare le nuove leve del Settore Giovanile rossoblù.

“Se devo essere sincero – racconta lo stesso Gigi Simoni – all’inizio ho accettato con riserva. La nuova società tutta da ricostruire e con aspettative importanti, senza dimenticare la lunga distanza da casa, mi avevano creato qualche dubbio. Poi, ho trovato un ambiente molto sereno, aiutato anche dai risultati. Di certo, chi ha costruito la struttura ha svolto un’ottima operazione: i giocatori sono molto importanti e stanno facendo bene sotto l’aspetto calcistico”.

L’attività coi portieri di prima squadra e vivaio sta raccogliendo tanti elogi, soprattutto per la qualità delle sedute svolte in settimana, sempre avviate almeno un’ora prima dei giocatori di movimento.

“Sono contento del lavoro sia nella prima squadra, sia nel Settore Giovanile. Sto crescendo ragazzini interessanti sotto l’aspetto tecnico e caratteriale, così come i due portieri della maggiore mi stanno seguendo. Bianconi ha un tipo di fisico diverso da Casillo, quindi le esercitazioni necessarie non possono essere sempre le medesime. Nel nostro percorso, come mi hanno insegnato, abbiamo anche momenti di divertimento, che sono altrettanto fondamentali alla concentrazione applicata durante le sedute”.

Questi fattori la soddisfano alla luce delle prestazioni di Bianconi e Casillo?

“Il mio lavoro non è allenare più Bianconi o più Casillo, ma portare entrambi allo stesso livello. Poi, l’allenatore deciderà chi mandare in campo. Attualmente, l’esperienza di Bianconi prevale. Ma vedo una crescita costante e progressiva di Casillo. Elementi che mi fanno sperare di consegnare a maggio due portieri di livello a questa società”.

Quali, invece, i pensieri di Gigi Simoni su Campionato e Coppa Emilia al giro di boa della stagione?

“Copparo 2015 è stata subito additata come la squadra da battere. Su diciannove partite in quattro mesi, abbiamo incassato una sconfitta e due pareggi, vincendo le altre sedici gare. Pur avendo cinque punti sulla seconda e dopo ottime prestazioni, non stiamo schiacciando il torneo. Però, dobbiamo pensare di non aver ancora fatto nulla: manca tutto il ritorno e non sarà facile mantenersi su questi livelli”.

All’interno della rosa rossoblù, vi sono alcuni elementi che l’hanno stupita per continuità e forza?

“Vorrei fare due nomi: Franceschini e Roselli. Giocatori che pur dall’alto della loro età dovrebbero essere mostrati ai Settori Giovanili, esempi di professionalità e impegno totale in ogni allenamento”.

Quale l’elemento fondamentale da non perdere fin dalle prime gare del 2026, in programma dal 18 gennaio prossimo?

“Come ripeto da sempre: vincere non è mai facile in nessuna categoria. Dobbiamo stare uniti e compatti. Già all’inizio avremo partite importanti: se prendessero una determinata piega, non dico che tutto andrebbe in discesa, ma avremmo maggiore serenità e minor tensione. Con la rosa a disposizione, non dobbiamo avere paura di nessuno, sempre rispettando tutti. E’ un Campionato da conquistare, che affrontato con grinta, non potrà sfuggirci. Se la squadra continua a calarsi nella categoria, possiamo vincere contro ogni avversario”.

Il girone di ritorno ripartirà con con il Savarna seconda in classifica, è meglio trovare immediatamente i diretti avversari oppure era preferibile averli incontrati più avanti?

“Gli spartani non chiedevano mai chi era il nemico: domandavano dov’era il nemico da combattere. Non importa chi si affronta. Dipende da come ti sei allenato, anche se la partita è da giocare. Lo stesso discorso può farlo il Savarna. Se andasse in positivo, potremmo impostare certi discorsi. Altrimenti, ricominceremo per cercare di ritornare al punto attuale: non sarà un problema. Come abbiamo smaltito e digerito in fretta la sconfitta di Codigoro, possiamo fare qualunque cosa. Ma di certo, i romagnoli dovranno sudarsela”.

A cura Ufficio Stampa Copparo 2015