ECCELLENZA: VINCONO I LAGUNARI, RAMARRI STOICI, SOFFRE MESOLA, ARS ET LABOR PERDE TERRENO
La ventiduesima giornata del Girone B di Eccellenza potrebbe essere stata uno spartiacque cruciale per quanto riguarda la lotta al titolo: nella giornata di sabato il Mezzolara, sempre più lanciato, si è aggiudicato lo scontro la vertice contro il Medicina, ringraziando l’incornata poderosa del ferrarese Alì Molossi. Si aspettava, nella giornata di ieri, la risposta dell’Ars et Labor, ma contro il Castenaso i Biancazzurri non sono andati oltre ad un pareggio che ha quasi il sapore di resa.
ARS ET LABOR
Avvio discreto dei ragazzi di Mister Parlato, che provano a farsi vedere con un tiro di Iglio dalla distanza e con le folate di Senigagliesi e Moretti, attivi e dinamici. Proprio un errore in uscita di Senigagliesi, però, apre clamorosamente il campo al Castenaso, che passa in vantaggio al 15′ con un tiro incredibile di Barbieri che si spegne all’incrocio alle spalle di uno spiazzato Giacomel. Il gol subito spiazza Dall’Ara e compagni, che si riversano a testa bassa alla ricerca quantomeno di un immediato pareggio. Roccia si supera su due tiri a colpo sicuro di Cozzari, ma dopo un forcing di 30′ il muro dei bolognesi crolla quando il colpo di testa di Iglio sbatte sul palo e, sulla immediata respinta, Piccioni è il più rapido e d’interno riporta la partita in equilibrio. Nel secondo tempo però l’Ars et Labor cala alla distanza apparendo spaesata, stanca e senza idee: gli ingressi di Carbonaro, Malivojevic e Barazzetta non cambiano l’inerzia del match, lo stesso Piccioni ha sulla testa e sui piedi almeno quattro clamorose occasioni che non sfrutta e anzi, è il Castenaso a farsi vedere con Melli. Finisce tra i fischi e, forse, finiscono anche le ambizioni di titolo della formazione nata dalle ceneri della SPAL, che dopo 5 mesi non ha saputo trovare continuità e cattiveria necessaria per tenere il ritmo del Mezzolara, ora in fuga a 8 punti di vantaggio con 11 partite ancora da giocare.
Ars et Labor Ferrara-Castenaso 1-1 [Barbieri (C), Piccioni (AEL)]
COMACCHIESE
Dopo il derby infrasettimanale perso a pochi minuti dalla fine, il meraviglioso 2026 della Comacchiese riprende da Solarolo, dove i lagunari rimontano e forse condannano i ravennati alla retrocessione. L’avvio è tutto a marchio dei padroni di casa, in vantaggio già al terzo minuto, quando Fernandi anticipa tutti e batte Campi (mascherato dopo un problema al volto). I Rossoblù cercano di reggere il colpo, riorganizzandosi e riprendendo progressivamente il controllo delle operazioni, dopo aver lasciato “sfogare” il Solarolo. Nel secondo tempo Candeloro chiede di alzare i ritmi, e la risposta dei suoi è immediata: passano 7′, bello scambio che libera El Shazly per il pareggio. La Comacchiese ci crede, attacca senza sosta e finalmente, quando il pareggio sembrava scritto, una respinta non perfetta dopo un corner finisce sui piedi di Sylla che firma il contro-sorpasso definitivo. AL triplice fischio è festa in panchina e sulla tribuna, il pericolo playout sempre più lontano e in tutto l’ambiente si respira fiducia. Dopo un avvio complicato, in laguna sembra essere tornato il sereno e la salavezza diretta ora è a portata di mano. Per il Solarolo, invece, la retrocessione sembra sempre più vicina.
Solarolo-Comacchiese 1-2 [Fernandi (S), El Shazly, Sylla (C)]
MESOLA
Il Mesola perde ancora, 2-0 a Pontelangorino contro il Fratta Terme, ma la prima partita del nuovo corso con Luca Forlani in panchina offre segnali incoraggianti. Il nuovo mister prova a rimescolare le carte, rilancia Ribello in difesa e cerca un nuovo ruolo per Spanò. Dopo un paio di occasioni per parte a passare è il Fratta: Panzavolta sfrutta un bel velo su corner di Errani e fredda Calderoni dal limite dell’area. Poco dopo Marozzi va a centimetri dal raddoppio, prima che Davo di testa vada vicinissimo a pareggiare il risultato. I castellani stringono i denti per andare a riposo almeno sotto di una sola rete, ma al 41′ ci si mette la sfortuna e il pallone calciato da Spadaro prima colpisce il palo, poi finisce perfettamente sui piedi di Seck che non deve fare altro che spingerlo in rete. Nei secondi 45′ il Fratta gestisce spazi e energie, Davo è il più vivace nel cercare di riaprire la partita ma il risultato non cambia. all’87’ Paganini viene espulso per doppio giallo, lasciando i Biancazzurri in inferiorità numerica. Inizia con una sconfitta l’era Forlani, il destino del Mesola sembra segnato, ma la squadra non regalerà niente fino alla fine cercando di fare prestazione contro ogni avversario.
Mesola-Fratta Terme 0-2 (Panzavolta, Seck)
SANT’AGOSTINO
Il Sant’Agostino pareggia 0-0 in casa contro lo Young Santarcangelo al termine di una partita giocata per circa 70 minuti in inferiorità numerica, sfiorando comunque l’impresa. La squadra di Biagi tiene il campo con ordine e sacrificio, rischiando poco e creando alcune occasioni, nonostante il lungo handicap.
Nel primo tempo il Santarcangelo parte bene: al 4’ Fuchi scalda i guantoni di Costantino, poi dall’altra parte Lisanti e Frignani sfiorano la rete. Al 20’ l’episodio chiave: Nisi prende posizione sul suo difendente, che improvvisamente si accascia: l’arbitro ravvisa un fallo di reazione dell’attaccante dei Biancoverdi ed estrae il rosso. Sant’Agostino in dieci. Nonostante l’inferiorità numerica, i Ramarri reggono l’urto. Al 33’ una palla persa porta a una verticalizzazione dello Young Santarcangelo, ma Misuraca non trova l’angolo. Al 36’ Vitucci impegna Costantino, che devia in corner. Poco prima dell’intervallo Vukaj non inquadra la porta.
Nella ripresa Biagi riorganizza la squadra e affida a Lisanti e Ascanelli il compito di tenere alta la squadra. Al 57’ ancora Vitucci costringe Costantino alla parata; due minuti dopo il portiere si salva anche con l’aiuto del palo. Lo Young Santarcangelo prova a vincerla inserendo forze fresche, ma crea poche vere occasioni. Il Sant’Agostino si rende pericoloso soprattutto su palla inattiva: al 69’ Ascanelli calcia una punizione che Pazzini devia in angolo; al 72’ Iazzetta mette un cross basso che Lisanti non riesce a trasformare. Nel finale la fatica si fa sentire e i ritmi calano. Allo scadere Cecconi viene espulso per proteste dopo un fallo fischiato contro, ristabilendo la parità numerica. Nonostante questo, il risultato non cambia: 0-0 finale. Un punto per parte che muove poco la classifica, ma che pesa soprattutto per il Sant’Agostino, ottenuto dopo una lunga partita in inferiorità numerica.
Sant’Agostino-Young Santarcangelo 0-0
CLASSIFICA:
Mezzolara 52
Ars et Labor Ferrara 44
Medicina 41
Massa Lombarda 36
Cava Ronco 36
Sampierana 33
Russi 33
Fratta Terme 32
Sanpaimola 31
Castenaso 31
Comacchiese 30
Sant’Agostino 30
Faenza 29
Y.santarcangelo 27
Osteria Grande 25
Pietracuta 24
Solarolo 14
Mesola 12
A cura di Filippo Mamini













