ECCELLENZA: FRENANO ARS E RAMARRI, BUON PARI COMACCHIESE, TORNA IN PROMOZIONE IL MESOLA
Nonostante lo scontro diretto avesse riaperto la corsa al titolo, l’ultima giornata del campionato di Eccellenza sembra aver definitivamente chiuso il discorso: il Mezzolara si riprende e strapazza il Solarolo, mentre l’Ars et Labor inciampa sul Pietracuta e perde nuovamente terreno, scivolando a 6 punti dalla capolista. Il Sant’Agostino perde clamorosamente contro l’Osteria e rallenta in ottica playoff, mentre la Comacchiese ottiene un punto prezioso. A Mesola è arrivata la matematica che condanna i castellani alla retrocessione dopo solo un anno, dopo un’annata ricca di difficoltà ma affrontata sempre a testa alta.
ARS ET LABOR
Mister Parlato lo aveva detto, nulla era ancora stato fatto: nonostante la meritata vittoria sul Mezzolara avesse ipotizzato una svolta nel campionato dei Biancazzurri, sabato Dall’Ara e compagni non sono riusciti ad andare oltre al pareggio contro un combattivo Pietracuta, rallentando nuovamente la propria rincorsa e vedendo la vetta scivolare a 6 punti di distanza, vista la contemporanea vittoria dei bolognesi contro il Solarolo (4-0). L’inizio di gara era stato tuttavia incoraggiante, dopo pochi minuti Moretti (nuovamente preferito a Piccioni) scheggia la traversa impensierendo Amici. Ma dopo un inizio arrembante, la manovra dell’Ars et Labor perde progressivamente ritmo e convinzione, lasciando spazio ad errori e pochissime occasioni degne di nota. I romagnoli provano a rispondere affidandosi all’estro di Zannoni, ma Luciani risulta totalmente inoperoso. La ripresa presenta lo stesso copione, partita spezzettata dal ritmo basso, dove regna un sostanziale equilibrio. Quando tutto sembra lasciare presagire un deludente pareggio, il Pietracuta passa clamorosamente in vantaggio. Giocondi recupera palla e lancia lungo, sorprendendo Casella mal posizionato: sul pallone arriva Giacopetti, che si immola e a tu per tu con Luciani non sbaglia. Il gol subito a 5′ dal termine risveglia l’animo combattivo dei Biancazzurri, generando 6 minuti di forcing totale che premia e ha i suoi frutti. Carbonaro riceve sull’out destro, lavora il pallone e crossa d’esterno per Piccioni, subentrato a Malivojevic (e unico cambio effettuato da Parlato); il n28 si coordina perfettamente e in girata ristabilisce la parità. Finisce così 1-1, un risultato sicuramente insoddisfacente, ma i tifosi accorsi a Santarcangelo premiano con gli applausi lo spirito dimostrato dalla squadra dopo il gol subito. Sei punti da recuperare sono forse troppi, ma a cinque giornate dal termine i giochi non si possono dire definitivamente chiusi.
Pietracuta-Ars Et Labor 1-1 [Giacopetti (P), Piccioni (AEL)]
SANT’AGOSTINO
Il Sant’Agostino esce sconfitto 3-2 contro l’Osteria Grande al termine di una partita dai due volti. I ramarri partono male e nel primo tempo subiscono l’iniziativa degli avversari, che colpiscono due volte: al 6’ con Mekchane e al 30’, sempre con Mekchane, bravo a finalizzare un’azione nata da palla inattiva.
Nella ripresa il Sant’Agostino cambia atteggiamento e rientra in partita. Al 47’ del primo tempo Pierfederici su rigore aveva accorciato le distanze, riaprendo subito il match. Pochi minuti dopo l’inizio della ripresa, al 54’, arriva anche il pareggio con Orlandi, che sfrutta una respinta e firma il 2-2. La gara sembra girata a favore dei ramarri, che trovano fiducia e spingono, ma nel finale arriva l’episodio decisivo: all’88’ l’Osteria Grande colpisce in contropiede e segna con Spitz il gol del definitivo 3-2. Una sconfitta amara per il Sant’Agostino, che paga il brutto primo tempo e gli errori difensivi, rendendo inutile la buona reazione nella ripresa e scivolando fuori dalla zona playoff.
Sant’Agostino-Osteria Grande 2-3 [Mekchane x2, Spitz (O), Pierfederici, Orlandi (CS)]
COMACCHIESE
La Comacchiese ottiene un pareggio a reti inviolate sul campo del Sanpaimola al termine di una gara impostata quasi esclusivamente sulla fase difensiva. Fin dai primi minuti sono i padroni di casa a fare la partita, mentre gli ospiti si chiudono con ordine nella propria metà campo senza riuscire a rendersi pericolosi in avanti. Nel primo tempo il Sanpaimola crea alcune occasioni: ci prova Montuschi, poi Campi deve intervenire su Filippi e successivamente su una punizione dello stesso giocatore che sfiora il vantaggio. La Comacchiese si limita a difendere, senza costruire azioni offensive.
Nella ripresa il copione non cambia: i locali continuano a spingere e aumentano la pressione, mentre la Comacchiese resta bassa e rinuncia ad attaccare. Le occasioni più importanti arrivano nel finale, soprattutto al 76’, quando Campi è decisivo in uscita e poi Zannoni sfiora il gol sulla ribattuta. Alla fine il risultato resta 0-0: un punto ottenuto grazie alla solidità difensiva e alle parate del portiere Campi, ma senza alcun contributo in fase offensiva.
Sanpaimola-Comacchiese 0-0
MESOLA













