FILIPPO BERTELLI: VIS 2008, TRA REALTÀ PIÙ IMPORTANTI DEL BASKET GIOVANILE ITALIANO

Nata 17 anni fa, la Vis 2008 rappresenta oggi per la Federazione Italiana Pallacanestro, una delle 10 società sportive più importanti, nel panorama del basket giovanile a livello nazionale.

Abbiamo incontrato il Presidente Filippo Bertelli per conoscere al meglio le origini di questa importante realtà sportiva ferrarese e quali sono gli obiettivi attuali e futuri che si pongono i dirigenti della società.

Presidente Bertelli, quando e perché nasce la Vis con questo nome?

La Vis nasce nel 2008 da un’idea mia, di John Ebeling ed Eleonora Torninbeni, poi viene sviluppata negli anni anche con il contributo di due nostri importanti dirigenti che sono Mauro Cavara, nostro attuale Direttore Generale ed Edoardo Franchella che è stato anche allenatore in Serie A. L’idea di partenza è nata al Cus Ferrara, dove avevo creato un centro di Mini basket; nel giro di qualche anno il numero dei bambini che si avvicinavano al basket era cresciuto enormemente, tanto che il Presidente del Cus Giorgio Tosi, per ragioni logistiche e organizzative, mi disse che la struttura avrebbe potuto accogliere solo bimbi fino agli 8 anni, affidandomi i più grandi, da lì la creazione della Vis, nata inizialmente per seguire questi giovani, mutuando il nome dal latino per il suo significato di “Forza”.

E qual’è stato uno dei punti di “forza” della Vis in questi anni?

Uno dei nostri punti di forza è stato quello di uscire dai confini della nostra provincia, perché fino ad allora le squadre ferraresi erano composte solo da giocatori del territorio; noi partecipando a campionati di Eccellenza a livello nazionale, abbiamo voluto ampliare il nostro sguardo anche al di fuori, non solo della nostra provincia, ma anche dell’Italia. Oggi abbiamo una foresteria dove ospitiamo ragazzi che arrivano anche dall’estero. Negli anni abbiamo avuto una grande crescita, ed oggi possiamo dire che riguardo al settore giovanile, siamo in Italia, la seconda società più importante, tra quelle che non possono beneficiare dei vantaggi di avere una prima squadra in Serie A.

Come possiamo quantificare la vostra crescita dal 2008 ad oggi?

In termini numerici, possiamo dire che nel 2008 avevamo 4 squadre, oggi ne abbiamo 40, con oltre 700 atleti ed atlete di età diverse che praticano il basket. Facciamo attività in 15 impianti diversi, molte palestre di Ferrara ed anche in diverse località della provincia, siamo presenti anche nelle scuole fin dalle primarie e organizziamo attività di Micro basket e Mini basket post scuola. Vis 2008, può contare oggi su una settantina di operatori, tra cui 40 allenatori ed istruttori qualificati, oltre a tanti volontari, che voglio ringraziare per la disponibilità che offrono a darci una mano.

Si è parlato di ragazzi e ragazze, come è nato e come sta andando il settore femminile di Vis?

Abbiamo assorbito nel 2018, quello che era il settore femminile della Bonfiglioli basket ed abbiamo dato vita alla Vis Rosa, che oggi conta un centinaio di ragazze, suddivise tra le squadre Esordienti, Under 13-14-15-17-19 e la Serie B. Quest’ultima, oggi è la squadra femminile che in provincia compete nel campionato più importante.

Un grande lavoro quindi di promozione del basket tra i giovani della nostra provincia?

Si, tra tutti i giovani e non solo, ci tengo a citare anche le nostre 2 squadre di basket integrato, una squadra è attiva presso gli Istituti Polesani di Ficarolo ed una squadra è all’Istituto Carducci di Ferrara; partecipano ad un campionato della F.I.S.D.I.R. Federazione Italiana Sport Paralinpici degli Intellettivo Relazionali. È un progetto molto sentito dalla nostra società, ed ha lo scopo di avviare alla pratica del Basket ragazzi e adulti che presentano disabilità mentale e sindrome di Down rivolgendosi a differenti fasce di età.

Dal punto di vista sportivo, oltre a quello sociale, in questi 17 anni le soddisfazioni non sono mancate..

Raccogliamo ogni anno ottimi risultati anche dal punto di vista sportivo, ricordiamo sempre con piacere la nostra squadra Under 20 che nel 2016 ha conquistato il titolo italiano, mentre negli ultimi anni le nostre squadre di Eccellenza Under 17  e Under 19 sono arrivate a giocare finali nazionali. La scorsa stagione la nostra Under 17 maschile è arrivata 4ª ai campionati nazionali; sono risultati di assoluto prestigio, visto che in questi tornei le avversarie sono le squadre giovanili dei grandi club del basket italiano. Un altro risultato prestigioso che abbiamo conseguito è senz’altro la promozione in Serie B della Vis Rosa nella stagione 2023-24. Questi i risultati più eclatanti, che ci hanno fatto conoscere in tutto il territorio nazionale, ma grandi soddisfazioni ci arrivano anche dalle squadre giovanili regionali. Poi naturalmenente siamo molto gratificati dall’aumento costante dei bambini che con Vis 2008 si avvicinano al basket e dai successi dei nostri ragazzi, che dopo avere affrontato un percorso formativo con noi, entrano nel mondo del basket di alto livello e si costruiscono carriere importanti, anche in Serie A e Serie B.

E visti questi risultati, non avete pensato di costruire una squadra senior?

Non è quello il nostro obiettivo, il nostro intento è quello di appassionare i giovani alla pallacanestro, garantendo a tutti i ragazzi l’accesso al mondo dello sport e permettendo loro di vivere esperienze di crescita e formative. Crediamo in un mondo sportivo che sia aperto a tutti, per diffondere i valori dello sport ed aiutare i ragazzi ad affrontare la vita in modo positivo.

Qual’è il vostro principale sostegno economico per raggiungere questo obiettivi?

Dobbiamo ringraziare la rete di sponsor che ci sostiene, abbiamo tra i nostri sponsor aziende grandi e piccole del nostro territorio, ma anche delle province limitrofe, che contribuiscono al proseguimento del nostro lavoro, appoggiando la nostra visione di sport inclusivo ed educativo.

Quali sono i vostri obiettivi a breve e lungo termine?

Il nostro motto è: “Destinati ad un sogno”. Il nostro sogno è cercare di far giocare a basket sempre più ragazzi e ragazze; e soprattutto che vengano da noi serenamente e con la gioia di partecipare, portandosi poi a casa quel qualcosa in più, che lo sport sa offrire alla crescita ed alla formazione di una persona responsabile.

Foto Nicolò Mazzini