FOOTBALL AMERICANO. UN GRANDE GREENFIELD TRASCINA I GIAGUARI: AQUILE SCONFITTE A TORINO

Rientrano dalla trasferta di Torino con la prima sconfitta della stagione le TXT Aquile Ferrara, che cedono 29-14 ai Giaguari in una partita decisa dagli special teams, da un running back dominante e da una manciata di giocate che hanno spostato l’inerzia del match in modo irreversibile.

il primo quarto della gara è caratterizzato da un duello tra le difese, con nessuna delle due offense che riesce a trovare ritmo fino alla conclusione sullo 0-0. Le Aquile ottengono un possesso extra grazie a un muffed punt dei Giaguari — una palla mal gestita sul ritorno — ma non riescono a capitalizzare. Un fumble di Greenfield restituisce il possesso a Ferrara, ma anche in questo caso l’attacco non sfonda. Il messaggio è chiaro: oggi ogni yard va conquistata.

Il copione cambia alla fine del primo quarto. Kraft trova Bindini con un passaggio da 29 yard per il primo touchdown della partita. PAT di Antochi a segno: 7-0 Aquile. La risposta dei Giaguari è immediata e devastante. Tenconi riporta il kickoff per 75 yard, piazzando l’offense torinese direttamente sulle 30 yard difensive delle Aquile. Da lì, Greenfield non ha bisogno di inviti: 26 yard di corsa e touchdown. Pareggio.
Pochi minuti dopo, un altro ritorno — questa volta su punt — regala ai padroni di casa una partenza in red zone. Greenfield colpisce ancora, questa volta da 5 yard. Erano anni che in Italia non si vedeva un running back così completo: potenza, visione e la capacità di trovare spazi dove spazi non sembravano esserci.

All’intervallo è 14-7 Torino, e la sensazione è che la partita si stia giocando su un terreno inclinato dal lavoro degli special teams torinesi.

Il terzo quarto è un ritorno al copione difensivo. I Giaguari partono con il pallone ma non trovano la end zone. Le Aquile costruiscono un drive promettente fino alla goal line, ma il field goal da 11 yard — apparentemente semplice — va largo. In un match così equilibrato, sono proprio questi i punti che non puoi lasciarti sfuggire.

L’ultimo periodo si apre con un field goal di Salsa da 30 yard: 17-7 Torino. Ma è la giocata successiva a chiudere virtualmente la partita. Lazzaretto legge gli occhi del quarterback, intercetta e corre per 60 yard fino alla end zone. Pick six. PAT fallita, ma il tabellone ora dice 23-7, e l’aria è cambiata. Le Aquile non si arrendono. Con la four-minute offence, Kraft costruisce un drive ordinato e trova Pasquotto per il touchdown da 5 yard. PAT di Antochi a segno: 23-14 con ancora tempo per provarci. Il tentativo di onside kick, però, si trasforma nell’ennesima giocata di special teams per i Giaguari: Bono raccoglie e riporta in touchdown da 40 yard. 29-14. Partita chiusa.

I Giaguari hanno meritato la vittoria. Hanno saputo alternare il running game martellante di Greenfield con passaggi intelligenti per allargare la difesa ferrarese, e soprattutto hanno dominato la partita occulta — quella degli special teams — guadagnando posizioni di campo che hanno messo la loro offense in condizione di colpire e la nostra difesa sotto pressione costante. Le Aquile hanno mostrato un attacco efficace nei passaggi — la connessione Kraft-Bindini e Kraft-Pasquotto resta un’arma pericolosa — ma il running game è stato inconsistente e non ha saputo bilanciare il piano gara. La difesa, solida per larghi tratti, non ha dominato come nelle uscite precedenti, in parte per merito dell’avversario, in parte per le condizioni di campo sfavorevoli create dai ritorni torinesi.

Una sconfitta comunque utile alle Aquile, che rientrano a Ferrara con la consapevolezza di cosa va migliorato e con la certezza che questa squadra ha il carattere per farlo.

Foto A. Maccagnani