HOCKEY. UN BRONZO CHE VALE ORO PER HC BONDENO ALLE FINALI DI SERIE A1 FEMMINILE

Un weekend importante per l’HC Bondeno, che ha visto scendere in campo a Pisa le atlete della prima squadra femminile, alle finali del Campionato Nazionale Serie A1, per contendersi l’accesso alla Serie Elite della prossima stagione.
Dopo un girone qualificatorio perfetto, le ragazze di Mister Pritoni e Mister Pazzi hanno affrontato nell’ordine USD Moncalvese, Cus Pisa e HCC Butterfly.
Nel primo incontro, contro le forti piemontesi di Moncalvo, poi vincitrici del campionato, HC Bondeno sfodera una prestazione superba, restando in vantaggio per quasi tutta la gara e facendosi rimontare solo negli ultimi minuti per il 4 a 4 finale, che porta le firme di Capitan Emy Pazzi, Pipi Martos, Tamburini e Isi Pazzi.

Nel secondo incontro di giornata, con le padrone di casa del Cus Pisa, dopo il gol iniziale avversario, sono tantissime le occasioni da gol matildee, ma solo nel finale è bomber Isi Pazzi a mettere la firma sull’1 a 1 finale.

Nell’ultimo incontro, sconfitta di misura per 2 a 1, contro HCC Butterfly, dopo una gara giocata benissimo, e con il piccolo rammarico di non aver chiuso prima l’incontro, subendo il gol finale praticamente agli sgoccioli. Ancora a segno Isi Pazzi per le matildee.

Con questi risultati, un ottimo terzo posto conquistato alla prima esperienza “senior” per quasi tutte le atlete, dietro alle vincitrici dell’USD Moncalvese e all’HCC Butterfly.

Un ottimo campionato per le giovani atlete, cresciute davvero tanto negli ultimi mesi, che hanno dato prova di essere un gruppo unito e affiatato, giovane e con potenzialità.

Un ringraziamento particolare di HC Bondeno, va a Tamburini, Martos e Piras, in prestito da HTF Bologna, per aver portato sul campo professionalità, grinta, carattere, esperienza e cuore, integrandosi al volo con le compagne, a Isi Pazzi, che porta a casa il premio di miglior realizzatrice delle finali, a Capitan Emy Pazzi, vero leader, a Guagliumi, strepitosa tra i pali, a Scaringella, Bedani, Cuestas, Baraldini, fino alla giovanissima Van Onzenoort, appena 14 anni, che ha giocato con intelligenza e consapevolezza ogni minuto disponibile.

La società e la dirigenza ringraziano anche  gli allenatori, Pritoni e Pazzi, che hanno cresciuto e responsabilizzato un gruppo davvero giovane, che ora ha la possibilità e il dovere di continuare questo percorso.

Foto Riccardo Fabbri