MARCO AVENTI: TRASMETTIAMO AI GIOVANI L’AMORE PER IL CALCIO E PER I NOSTRI COLORI

 

Quando ad inizio stagione la nuova proprietà argentina ha deciso di raccogliere il testimone della SPAL, una delle incognite principali riguardava sicuramente il Settore Giovanile. Per la ripartenza si è deciso di affidarsi a chi conosceva il Centro Sportivo “G.B.Fabbri” come le proprie tasche, contribuendo nel corso dell’ultimo decennio a rendere il Vivaio di “Via Copparo” tra i migliori in Italia: Marco Aventi e Michele Borghi.

Abbiamo fatto il punto della situazione con il Responsabile del Settore Giovanile Marco Aventi, che a distanza di 5 mesi si dice estremamente soddisfatto del lavoro svolto sino ad ora.

AD INIZIO ANNO LE INCOGNITE ERANO PARECCHIE RISPETTO AL SETTORE GIOVANILE, CHE È STATO PRATICAMENTE RIFONDATO. AD OGGI TUTTE LE SQUADRE GIOVANILI BIANCAZZURRE STANNO DOMINANDO I LORO CAMPIONATI, ERA PREVISTO? 

Chi lavora nei settori giovanili attribuisce poca importanza al risultato e alle classifiche: l’obiettivo principale è la formazione calcistica di ogni atleta e il miglioramento individuale di ogni singolo giocatore. È chiaro, però, che chi pratica sport e partecipa a campionati agonistici ambisce a raggiungere le posizioni più alte in classifica e di questo siamo felici. Oggi posso dire che siamo riusciti a costruire rose adeguate ai campionati a cui partecipiamo, ma sono ancora più orgoglioso di tutto il lavoro che c’è dietro. A tal proposito, desidero ringraziare gli staff, che stanno svolgendo un ottimo lavoro, anche se ogni settimana chiedo loro di alzare ulteriormente l’asticella, perché si può e si deve sempre migliorare.

STATE ASSISTENDO AD UNA CRESCITA SODDISFACENTE DEI RAGAZZI?

Sicuramente si, i progressi di ogni atleta sono ben visibili. A incidere in maniera determinante è stato il continuo lavoro svolto “da professionisti”, con qualità e metodo, all’interno di un Centro Sportivo che ci offre le condizioni ideali per sviluppare proposte operative di alto livello. Questo contesto organizzativo e strutturale ci consente di programmare con attenzione ogni attività, garantendo un percorso di crescita costante e qualificato per ciascun atleta.

QUALI SONO LE AMBIZIONI CHE RIGUARDANO IL SETTORE GIOVANILE BIANCAZZURRO?

Nelle categorie agonistiche dobbiamo per forza aspettare il risultato del campo e il piazzamento finale in classifica, poiché sarà determinante per comprendere se, nella prossima stagione, potremo partecipare ai campionati regionali. Il risultato sportivo resta quindi un passaggio fondamentale per valutare il percorso intrapreso e programmare il futuro. In ogni caso, il nostro obiettivo è quello di ampliare ulteriormente il numero di squadre e di campionati a cui prendere parte, così da offrire maggiori opportunità di crescita e confronto ai nostri atleti.

PER QUANTO RIGUARDA I PIÙ PICCOLI, COME STANNO PROCEDENDO LE ATTIVITÀ DI BASE?

Per quanto riguarda l’attività di base, abbiamo proseguito nel consolidamento di un ambiente stabile e sereno a misura di bambino, ideale per la crescita dei piccoli calciatori. In questi anni questo approccio ci ha consentito di costruire fondamenta solide, che a nostro avviso sono determinanti quando gli stessi atleti entreranno nell’età adolescenziale. Riteniamo che accelerare eccessivamente i tempi di crescita possa generare pressioni e aspettative non sempre adeguate alla loro età. Per questo preferiamo accompagnarli in un percorso graduale, fondato soprattutto su valori, regole e principi educativi che rappresenteranno un riferimento importante anche in futuro. Offriamo inoltre un doppio confronto settimanale, affinché possano misurarsi sia nei campionati con i coetanei delle realtà locali, sia in incontri con società di rilievo e club professionistici. Questo ci consente di valutare con maggiore consapevolezza il livello raggiunto e di programmare con attenzione le successive tappe del loro percorso formativo.

QUAL’È IL VOSTRO RAPPORTO CON LA DIRIGENZA SOCIETARIA?

La Società ci ha affidato la piena gestione del settore giovanile, anche se, per vari motivi, molto in ritardo rispetto alle tempistiche necessarie per programmare in modo ottimale. Questo per noi è stato complicato inizialmente, ma anche un attestato di fiducia importante, che abbiamo accolto con grande senso di responsabilità e sincera gratitudine nei confronti dei vertici del club. Per quanto riguarda i progetti a breve termine, al momento non ho ancora indicazioni definitive. L’auspicio, tuttavia, sarebbe quello di procedere con un ammodernamento del centro GB Fabbri, valutando anche la possibilità di incrementare il numero dei campi disponibili. Si tratta di un tema già affrontato con la proprietà e che sarebbe strategico per sostenere la crescita futura del nostro settore giovanile.

COME AFFRONTATE IL VOSTRO LAVORO E COSA VORRESTE OFFRIRE AI RAGAZZI CHE SEGUITE ATTUALMENTE? 

A tutti i ragazzi arrivati quest’anno vorremmo garantire un percorso biennale, sia per riconoscenza nei confronti di ciascuno di loro, sia perché siamo convinti che i giovani vadano “aspettati”, accompagnati e sostenuti nel loro processo di crescita. L’obiettivo è quello di elevare ulteriormente la qualità tecnica, sia degli atleti sia degli staff. In quasi trent’anni di esperienza di settore giovanile ho maturato la convinzione che non ci si debba mai accontentare: esiste sempre la possibilità e il dovere di migliorarsi. Il calcio è in continua evoluzione e proprio per questo, non ci si può mai fermare. Occorre aggiornarsi, crescere e adattarsi costantemente, per offrire ai ragazzi un percorso formativo sempre più qualificato e all’altezza delle nuove sfide. In quest’ottica, iniziare a vedere qualche ragazzo affacciarsi agli allenamenti della prima squadra ha rappresentato quest’anno, già un segnale estremamente positivo. Immaginare che, tra qualche anno, un atleta inserito in questa stagione possa esordire allo Stadio Paolo Mazza sarebbe il coronamento degli impegni, dei sacrifici e del lavoro svolto da me, da Michele Borghi e da tutti coloro che quotidianamente si dedicano con passione alla crescita del nostro settore giovanile.

DOPO IL TRISTE EPILOGO DELLA PRECEDENTE STAGIONE, ALLA LUCE DEGLI OTTIMI RISULTATI OTTENUTI NELLE STAGIONI PRECEDENTI, AVRESTI POTUTO, COME HANNO SCELTO DI FARE ALTRI, TRASFERIRTI IN ALTRE SOCIETÀ DEL CALCIO PROFESSIONISTICO, PERCHÈ HAI SCELTO DI RESTARE?

Far parte del settore giovanile Biancazzurro dal 2013 rappresenta per me un motivo di profondo orgoglio. Trasmettere a ogni piccolo spallino il senso di appartenenza a questi colori è, senza dubbio, la soddisfazione più grande del mio percorso e del mio lavoro. Sono però consapevole che per portare un settore giovanile ai massimi livelli, non è sufficiente l’impegno dei responsabili e degli staff; sono fondamentali il coinvolgimento delle famiglie, una programmazione strutturata la vicinanza della società ed investimenti adeguati, cose che devo dire fino ad oggi si stanno realizzando. Ovviamente in questi contesti è importante anche l’appeal garantito dalla prima squadra e dalla categoria in cui milita, elemento che incide in modo significativo sulla capacità di attrarre e motivare i giovani talenti. I passi da compiere ogni anno sono numerosi e i progetti che riguardano il settore giovanile hanno necessariamente una prospettiva di medio-lungo termine, noi e la società stiamo lavorando ogni giorno per raggiungere gli obiettivi che ci siamo posti.

A cura di Filippo Mamini