RUGBY. PUNTI D’ORO CON BONUS PER IL CUS CHE BATTE FORMIGINE 26-17
Il CUS Ferrara si prende cinque punti che valgono oro, al termine di una partita strana, a tratti sonnacchiosa, in cui i ferraresi hanno alternato lampi di qualità a momenti di evidente sofferenza davanti. Il 26–17 finale sul Formigine racconta una squadra capace di colpire quando serve, ma anche di complicarsi la vita più del necessario. L’inizio è tutto dalla parte dei padroni di casa: una touche ben organizzata, avanzamento deciso e Sagrati che schiaccia senza opposizione. Bondoni aggiunge i due punti e sembra l’avvio di una giornata tranquilla.
Il Formigine risponde dalla piazzola, ma il CUS trova subito un’altra giocata di qualità: Occhipinti pesca un cross kick millimetrico, Galliani lo tiene vivo e Tralli si inserisce per la seconda meta. Poi, però, la partita cambia faccia. La mischia ferrarese comincia a perdere terreno, i falli si accumulano e il giallo a Gagliani diventa la porta d’ingresso per la meta ospite che riapre tutto prima dell’intervallo.
La ripresa si apre con un’azione che sembra poter indirizzare definitivamente il match: Sgarzi sfonda in verticale, viene fermato a un passo dalla gloria ma Occhipinti segue l’azione e segna la terza meta. Sembra il momento di scappare via, invece il CUS si spegne. Ritmo basso, errori banali, mischia ancora in apnea. Il Formigine capisce che può provarci e sull’ennesima spinta vicino alla linea, arriva la meta tecnica che riporta tutto a un possesso di distanza. Giallo a Sagrati e vento che aumenta: il finale si annuncia complicato.
Il CUS prova a chiuderla scegliendo la touche invece dei pali, ma la rimessa non funziona e l’occasione evapora. Quando la partita sembra scivolare verso un finale di pura sofferenza, la mischia ferrarese finalmente trova un equilibrio, recupera un pallone pesante e l’azione si apre al largo: Bondoni riceve in bandierina e chiude la storia con la meta del bonus. Il Formigine torna a casa senza punti, ma la sensazione è che avrebbe meritato almeno un premio di consolazione. Il CUS, invece, porta via tutto: vittoria, bonus e la consapevolezza che servirà molto di più quando il livello si alzerà.
Foto Carmen Ciclamini















