VOLLEY. L’ANALISI DEL PRESIDENTE “FIPAV” ALESSANDRO FORTINI, SULLA PALLAVOLO FERRARESE
La Pallavolo è uno sport che gode di grandi tradizioni nella nostra provincia, abbiamo incontrato il Presidente provinciale della FIPAV Alessandro Fortini, per fare il punto della situazione riguardante il Volley nel nostro territorio, nell’anno in cui si festeggiano gli 80 anni di attività della federazione italiana.
PRESIDENTE FORTINI, QUAL’È L’ATTUALE SITUAZIONE DEL VOLLEY NELLA PROVINCIA DI FERRARA?
Stiamo attraversando una fase piuttosto articolata, con il numero dei tesserati in aumento, mentre il numero delle società pallavolistiche nonostante questo rimane invariato; questo perché al giorno d’oggi è sempre più complicato gestire una società sportiva e a maggior ragione aprirne una nuova. L’attuale cambiamento della condizione economica e delle dinamiche sociali ha un po’ spento gli entusiasmi che in passato avevano fatto nascere diverse realtà nei quartieri della città, ma anche nei paesi della nostra provincia; la burocrazia fiscale e la richiesta di grandi responsabilità economiche e non solo, hanno creato questa situazione di stagnamento.
LA PALLAVOLO ITALIANA ATTUALMENTE È CAMPIONE DEL MONDO SIA MASCHILE CHE FEMMINILE; PUÒ RAPPRESENTARE UN’ATTRATTIVA QUESTO PER I GIOVANI?
Non come in passato, in Italia stiamo vivendo una sorta di assuefazione ai buoni risultati, come se queste vittorie fossero date per scontate o garantite, in poco tempo abbiamo vinto l’Oro olimpico femminile nel 2024 e lo scorso anno i mondiali maschile e femminile; un’accoppiata quest’ultima di risutati straordinari, che nella storia della Pallavolo possiamo ritrovare solo tonando indietro nel tempo fino agli anni 50/60 del secolo scorso. Imprese epiche quelle dei mondiali 2025, che però hanno trovato spazio per un breve tempo nel mondo della comunicazione, senza creare quella continuità di informazione necessaria alla crescita di qualsiasi attività sportiva. Le nuove generazioni hanno bisogno di eroi ed eroine dello sport, che nel volley noi abbiamo, ma abbiamo anche la necessità di comunicare meglio le loro imprese per coinvolgere maggiormente i giovani e giovanissimi, nella pratica della pallavolo.
PARLANDO DI COINVOLGIMENTO GIOVANILE, PERCHÉ DA SEMPRE LA PALLAVOLO HA AFFASCINATO PIÙ LE RAGAZZE CHE I RAGAZZI?
A mio parere per una questione di equilibri all’interno della squadra, il maschio è generalmente più competitivo e tende a preferire gli sport di contatto, ma anche quelli dove il singolo può agire da solo e diventare “l’eroe della giornata”, nella pallavolo nessuno può agire da solo gestendo la palla senza l’aiuto dei compagni. Questo rende la pallavolo un vero sport di condivisione, collaborazione e sostegno reciproco, caratteristiche che sono maggiormente sentite nel mondo femminile. A questo bisogna aggiungere, che a parità di numero dei bimbi che si avvicinano alla pallavolo, le femmine hanno maggior continuità nel tempo, rispetto ai maschi che abbandonano più facilmente questa pratica sportiva. Ad oggi possiamo dire che tra i tesserati nelle diverse società italiane l’80% sono femmine ed il 20% sono maschi. Ciò nonostante, è giusto ricordare che nella nostra provincia, fino ad oggi sono state le squadre maschili ad ottenere i risultati sportivi più prestigiosi a livello agonistico.
IN PASSATO LE SCUOLE HANNO AVUTO GRANDE IMPORTANZA NELLA PROMOZIONE DELLA PALLAVOLO, COSA È CAMBIATO OGGI?
È cambiato molto, in passato era il professore di educazione fisica a proporre alle classi uno sport da praticare, oggi l’insegnante basa la didattica più sulla teoria e coordina l’accesso alle scuole della promozione organizzata dalle società sportive presenti sul territorio, perché gli allievi possano scegliere su un panorama più vasto possibile, lo sport che amerebbero praticare. Questo metodo ha certamente allargato la cultura e la conoscenza del mondo dello sport; di contro però, ci sono statistiche che parlano di un numero sempre minore di giovani che praticano sport e le cause sono molteplici e spesso economiche. In momenti non certo facili come questo, il costo di un figlio o più di uno che praticano sport, non è accessibile a tutti, nonostante il diritto allo sport, sia riconosciuto come tale proprio dallo stato italiano.
COME STA OPERANDO IL “MOVIMENTO” PALLAVOLO A LIVELLO AGONISTICO NELLA NOSTRA PROVINCIA?
A livello agonistico, non abbiamo nel nostro territorio provinciale, eccellenze a livello nazionale, ma abbiamo diverse società che stanno partecipando ai campionati regionali e c’è rammarico per questo settore agonistico che non riesce a decollare, a mio parere, per la necessità di avere tecnici molto preparati. Tecnici che spesso però le società non si possono permettere dal punto di vista economico, anche se i costi non sono altissimi. Quello che mi soddisfa molto come Presidente, è l’ottimo lavoro che viene fatto con i bambini e i settori giovanili.
QUEST’ANNO RICORRONO GLI 80 ANNI DELLA FIPAV, COME SI FESTEGGERÀ A FERRARA?
Intanto voglio ricordare che al PalaPanini di Modena a pochi chilometri da noi dall’11 al 17 settembre ci saranno le gare di prima fase del campionato Europeo Maschile 2026 e potremo assistere ad un volley di altissimo livello, giocato dalla Nazionale Italiana e dalle migliori nazionali europee. Poi a Ferrara noi come FIPAV intendiamo ricordare la nostra storia, anche gloriosa, con testimonianze dal vivo di personaggi che hanno vissuto da protagonisti quegli anni straordinari della pallavolo ferrarese. Dedicheremo un weekend a tutto questo nei primi giorni di ottobre ed il nostro intento è di portare a Ferrara in quei giorni una partita tra due squadre importanti, valida per un campionato nazionale.
AVETE IN SERBO QUALCHE INIZIATIVA PER IL “FERRARA SPORT FESTIVAL 2026”?
Ci stiamo lavorando in sinergia con l’Assessore allo Sport Francesco Carità e il suo staff; intendiamo fare qualcosa di speciale anche in previsione del riconoscimento a Ferrara come “Città Europea dello Sport 2027”. A me piacerebbe disseminare per tutta la città piccoli campi da volley adatti ai più piccoli, per farli divertire giocando a conoscere la pallavolo, ma abbiamo anche altre idee che stiamo perfezionando.













