CANOTTAGGIO. BUONE PROVE DEL CUS FERRARA AI CAMPIONATI ITALIANI DI PIEDILUCO
Atleti e tecnici del CUS Ferrara Canottaggio in trasferta in Umbria, sulle acque del L
ago di Piediluco dove sabato 16 e domenica 17 maggio si sono svolti i Campionati Italiani Under 19 e Assoluti, che hanno visto scendere in acqua più di 400 equipaggi, formati da quasi 1000 atleti.
La nutrita spedizione cussina, composta da 15 atleti schierati a difendere i colori estensi sulle acque del lago ternano, ha realizzato risultati molto positivi. Nella categoria maggiore, spicca la prestazione del quattro senza femminile con l’equipaggio formato da Lia Spiazzi, Anna Degli Uberti, Francesca Lunardi e Matilde Sturaro che ha conquistato il quarto posto, fermandosi a una manciata di secondi dalla zona medaglie. Quarto posto, bissato dalle stesse atlete, tornate in acqua nella nuova specialità dell’otto misto, insieme a Pietro Gilli, Victor Kushnir, Andrea Rossetti, Francesco Covezzi e il timoniere Paolo Fergnani.
Per il settore Under 19, il weekend ha rappresentato soprattutto un importante banco di prova in vista dei Campionati Italiani Under 17, in programma il 20 e 21 giugno sul Lago di Varese. Gli equipaggi cussini hanno gareggiato in diverse specialità: Ettore Lodi e Mauro Gaeta sono stati impegnati sia nel due senza che nel quattro senza insieme a Davide Boccafogli e Riccardo Iannucci, mentre Francesco Brina e Andrea Bregoli, oltre al doppio, hanno gareggiato anche nel quattro di coppia con Boccafogli e Iannucci. I giovani cussini hanno dato il massimo, ma nonostante l’impegno e le buone indicazioni cronometriche, la qualificazione alle finali di categoria è sfuggita per pochi secondi.
Al termine della manifestazione, il tecnico Gabriele Braghiroli ha commentato così la partecipazione ai campionati: “Per quanto riguarda il gruppo degli universitari non potevo chiedere di più. Sicuramente resta un po’ di amaro in bocca per la medaglia sfiorata, ma i ragazzi hanno fatto in pieno il loro dovere. Studiano tutti, ed è stato davvero difficile riuscire a incastrare le lezioni e gli esami universitari con un allenamento al giorno. Per i più giovani, invece, è stata indubbiamente una grande occasione di crescita per accumulare esperienza in vista dei prossimi campionati Under 17. Sebbene non siano riusciti a centrare la finale per pochi secondi, va ricordato che erano tutti al loro primo Campionato Italiano in carriera e si sono trovati a gareggiare contro avversari anche di tre anni più grandi, un divario che a questa età fa un’enorme differenza.”












