I GRANDI DELLO SPORT FERRARESE: ALESSANDRO DURAN

 

Alessandro Duran, è stato Campione Italiano, Europeo e Mondiale di pugilato nella categoria dei Pesi Welter, ed è ancora oggi un’icona dello sport ferrarese. La sua brillante carriera, di atleta prima e di commentatore televisivo poi, hanno tutti gli elementi utili a raccontare la storia di un predestinato.

Nato a Ferrara nel 1965 e cresciuto in una famiglia dove la boxe era di casa, essendo il padre Juan Carlos un grande campione di questo sport, inizia all’età di 14 anni a praticarlo, seguendo le orme del padre e del fratello maggiore Massiìmiliano. Era il 1979, quando accompagnando in palestra il fratello, alla “Vigor” che al tempo si trovava nel Palazzo Boldini di via Previati a Ferrara, venne invitato a provare la Noble Art, sotto la guida di Nando Strozzi, che era stato anche maestro del padre.

L’anno dopo, il primo incontro da dilettante, il 7 Marzo 1980 a Molinella, davanti ad un pubblico numerosissimo ed a tutti i giornalisti sportivi delle testate più importanti, attirati dal figlio del grande campione che debuttava sul quadrato. La vittoria in questo esordio segnò l’inizio di una lunga carriera pugilistica di grande prestigio. La condizione di dilettante stava però stretta ad Alessandro, che dotato di grande talento, vedeva la regola della Federazione Italiana che lo obbligava a mantenere questo status fino all’età di 21 anni, come un ostacolo ritardante alle sue aspirazioni di praticare la boxe a livello professionale.

Con il padre Carlos, che essendo di origini argentine conoceva bene i meccanismi del pugilato di oltreoceano, decise allora di andare a Chicago, per entrare nel mondo del professionismo all’età di 18 anni. Anche in questo caso, sotto la luce dei riflettori dei media italiani, arrivò la vittoria contro il picchiatore messicano Victor Perez, ma al rientro in Italia, anche il conto della Federazione Pugilistica Italiana, che per questa “trasgressione” gli inflisse 18 lunghi mesi di squalifica. Questo costrinse Alessandro a fermarsi dal punto di vista agonistico, ma non gli impedì di continuare ad allenarsi e crescere tecnicamente in palestra, fino al suo debutto al professionismo in Italia avvenuto a Ferrara il 25 Ottobre 1985.

Parte così la sua carriera che lo vede scalare la classifica italiana dei Pesi Welter, fino ad una prima possibilità di conquistare il titolo italiano della categoria; la chance, gli arriva il 23 luglio 1988 dopo 17 vittorie, al suo 18° incontro da professionista. Duran, combatte col campione in carica Biagio Zurlo, anche lui figlio d’arte ed anche lui imbattuto. I due pugili diedero vita ad un match molto equilibrato, che si mantenne sul filo del rasoio fino all’ultima campana, quando i giudici diedero una leggera preferenza al pugile campano, che respinse l’assalto di Duran vincendo ai punti. Un appuntamento, quello tra Alessandro ed il titolo tricolore, rinviato all’anno successivo, quando batte il bolognese di adozione, ma nativo di Poggio Renatico, Paolo Pesci, in un derby emiliano che vede il palasport di Ferrara “sold out”.

Dopo una difesa del titolo, contro Antonino Marino, la rivincita contro Paolo Pesci riporta la cintura di Campione Italiano tra le mani del pugile bolognese. Una sconfitta sofferta, che portò Duran a meditare addirittura il ritiro, poi l’incoraggiamento del padre e la vicinanza al fratello Massimiliano, impegnato in quei giorni a preparare la sfida al titolo mondiale dei Massimi Leggeri WBC contro  Carlos De Leon, ridanno fiducia e morale ad Alessandro che risale sul ring e dopo diverse vittorie, viene nominato sfidante ufficiale al titolo italiano dei Pesi Welter.

Siamo nel 1991 e l’anno era iniziato nel peggiore dei modi per Alessandro e Massimiliano Duran, con la tragica scomparsa del padre Juan Carlos che il 2 gennaio è vittima di un fatale incidente stradale. Un duro colpo che per un momento fa vacillare le certezze di Alessandro, che però riesce a trovare proprio nel ricordo del padre e delle sue parole di incoraggiamento, la forza per andare avanti nella sua carriera sportiva.

Il 10 luglio ad Occhiobello batte nettamente ai punti il Campione Italiano Marco Cipollino e torna a vestire la cintura tricolore che difende in diverse occasioni fino al gennaio del 1994, quando finalmente arriva la sua prima opportunità di combattere per un titolo mondiale. A Belfast in Irlanda del Nord, contro il temibile picchiatore locale Eamonn Loughran, Duran viene sconfitto ai punti in 12 riprese, ma mantiene il riuolo di numero 1 in Europa e di sfidante ufficiale al titolo continentale. Torna quindi nel Regno Unito nell’aprile dello stesso anno, questa volta in Scozia a Glasgow, per affrontare il Campione Europeo in carica Gary Jacobs che lo atterra all’ottava ripresa e conserva il titolo.

Per molti pugili alla soglia dei 30 anni, due sconfitte subite in soli quatto mesi per un titolo mandiale prima ed un europeo poi, avrebbero potuto significare la fine della carriera; non per Alessandro Duran, che riparte, consapevole delle proprie qualità, dal Titolo Italiano, che torna a conquistare contro Santo Serio nel dicembre dello stesso anno.

Dopo alcune difese del titolo nazionale, nel luglio del 1995, incappa in una sconfitta per intervento medico, dovuto ad una ferita al sopracciglio che lo costringe a lasciare il titolo nelle mani dell’avversario Adriano Offreda. Una sconfitta che Duran paga perdendo la qualifica di sfidante ufficiale al titolo europeo della categoria.

Qualche mese dopo, nel gennaio 1996, la pronta rivincita con Offreda, vinta ai punti con decisione unanime, che rilancia il pugile ferrarese verso scenari internazionali, ancora una difesa del titolo italiano vinta per KO Tecnico contro Pasquale Perna e nell’ottobre del 1996 arriva la sfida mondiale per la sigla W.B.U (World Boxing Union)  contro il sudafricano Gary Murray.

Il Match mondiale si tiene a Sanremo e Alessandro vince alla 5ª ripresa per squalifica dell’avversario, diventando Campione del Mondo dei Pesi Welter W.B.U. Davanti a lui, per la difesa del titolo, la rivincita con Murray, che torna a battere questa volta ai punti il 20 febbraio 1997 al Palasport di Ferrara e per accordi contrattuali, un altro pugile sudafricano, Peter Malinga, un fighter dal pugno pesante. Il match con Malinga si tiene il 30 luglio del 1997 in Sicilia, a Palma di Montechiaro e Duran viene sconfitto alla terza ripresa, a causa di una distrazione arbitrale, per la quale il pugile ferrarese farà ricorso alla W.B.U. che imporrà la rivincita immediata. Rivincita che viene allestita a Ferrara, nel novembre dello stesso anno e che Alessandro vince ai punti in 12 riprese riconquistando il titolo mondiale.

La riconquista della cintura di Campione del Mondo, apre uno scenario mediatico particolarmente eclatante, quando viene nominato sfidante al titolo il pugille barese, Michele Piccirillo. La sfida tra due italiani per un campionato mondiale, rappresenta un derby pugilistico, che la stampa dell’epoca paragona alla sfida tra Nino Benvenuti e Sandro Mazzinghi, che a metà degli anni 60 aveva entusiasmato l’Italia.

In un’atmosfera di grande attesa, il primo incontro va in scena a Catania nel maggio del 1998 e il pugile ferrarese paga con la sconfitta alla 5ª ripresa, un eccesso di confidenza data ad un avversario di grande valore come Piccirillo. Cinque mesi dopo la rivincita, a Bari, in casa del campione pugliese, che in 12 riprese conquista la vittoria ai punti e mantiene il titolo mondiale W.B.U. Duran esce sconfitto, ma dopo aver disputato un grande incontro nel quale ha dimostrato di essere ancora un atleta di altissimo livello; per questo gli viene subito offerta la possibilità di sfidare l’imbattuto Campione Europeo Maxim Nesterenko.

La sfida si tiene nell’aprile del 1999 a Ferrara e Alessandro diventa Campione Europeo, vincendo ai punti per decisione unanime in 12 riprese. Un’emozione particolare per lui questa vittoria, che lo porta a ripercorrere le orme del padre che divenne per la prima volta Campione Europeo dei Pesi Medi il 17 Novembre del 1967 a Torino battendo per KO Tecnico alla 12ª ripresa lo spagnolo Luis Folledo.

Alessandro ha 34 anni è fisicamente integro ed ha accumulato grande esperienza, difende quindi la cintura europea in diverse occasioni, contro il russo Andrey Pestryaev che vince per ferita il primo incontro, ma viene sconfitto ai punti da Duran nella rivincita, lo spagnolo Josè Ramon Escriche, battuto ai punti nel luglio del 2000, perde il titolo ai punti a Copenhagen contro il danese Thomas Damgaard, ma lo riconquista 6 mesi dopo a Bologna, nel maggio del 2001, battendo per KO Tecnico alla 9ª ripresa il russo Maxim Nesterenko, difende ancora l’europeo contro il belga di origini italiane Douglas Bellini, che viene squalificato alla 5 ª ripresa nel settembre del 2001.  Poi la perdita del titolo nel gennaio del 2002, quando a Thisted in Danimarca viene sconfitto ai punti dal pugile di casa  Christian Bladt.

Dopo questo incontro Alessandro Duran avrà un’altra chance europea, come sfidante del tedesco Michel Trabant, ma l’impegno preso inizialmente dallo staff di Trabant, viene però disatteso perché il pugile ferrarese è ritenuto troppo pericoloso per una difesa volontaria. A seguito di questa vicenda Duran decide di chiudere la sua carriera di atleta professionista.  Una carriera brillante e prestigiosa, come racconta il suo record personale, che parla di 63 incontri disputati con 51 vittorie 16 per KO e 12 sconfitte. Tra questi match combattuti; 17 validi per il Titolo Italiano, 9 per il Campionato Europeo e 7 per la cintura di Campione del Mondo. Alessandro Duran lascierà il pugilato come atleta, ma non lascierà questo mondo nel quale è nato e cresciuto. Nel 1999 quando è ancora in attività, prende il via una altrettanto brillante carriera di commentatore televisivo che lo vedrà sugli schermi di Telemontecarlo, Eurosport, Italia 1, Dahlia TV,Sportitalia, TV7, italia 2, DeeJay TV, Canale 9, Fox Sport, Sky TV, Dazn, e attualmente sui canali Youtube ufficiali della Federazione Pugilistica Italiana e del quotidiano La Repubblica, a commentare alcuni dei più importanti incontri di pugilato degli ultimi 30 anni.

Alessandro Duran è un’icona dello sport ferrarese, così come lo sono il papà Carlos, del quale raccontiamo in questo articolo: https://www.ferrarasport.it/i-grandi-ferraresi-nello-sport-carlos-duran/  e il fratello Massimiliano che racconteremo prossimamente.

Per chi volesse ascoltare Alessandro Duran raccontare se stesso e la sua carriera, segnaliamo questo link al podcast di un programma radiofonico che lo ha visto protagonista: https://youtu.be/31kinQ96Fyo