KARATE. FURINKAZAN FA INCETTA DI MEDAGLIE AI “CAMPIONATI NAZIONALI AICS OPEN” DI PADOVA
Risultati di assoluto rilievo, quelli raggiunti dagli atleti del Furinkazan di Ferrara ai “Campionati Nazionali AICS Open” e 1° “Trofeo MKIA”, di Padova; una grande manifestazione aperta a tutti gli enti di promozione sportiva in convenzione con la Fijlkam, che ha visto oltre 250 atleti in gara. Sono 11 le medaglie conquistate dai karateka del team Furinkazan, sul tatami del Palasport “Aldo Travain” ; cinque Medaglie d’Oro, quattro d’Argento e due di Bronzo nella specialità del kata Rengokai.
Guidati dai Maestri Gabriele e Federica Achilli, con i Coach Stefano Durini e Francesco Arcigni e con l’arbitro Stefano Mazzocchi, i 18 atleti ferraresi, presenti in tutte le categorie di età, hanno dato vita a una prova compatta e intensa, fatta di qualità tecnica ma anche di grande coesione. Il gruppo, eterogeneo per età e grado, ha saputo esprimere al meglio il lavoro quotidiano svolto in palestra, confermando crescita e identità di squadra.
Nelle categorie riservate ai bambini: Medaglia d’Oro per Gabriele Durini (cinture verdi/blu 9-10 anni), Medaglia d’Argento per Francesco Tavolazzi (cinture gialle/arancio 9-10 anni) e Medaglia di Bronzo per Rocco Bigoni (cinture blu/marrone 11/12 anni). Buone anche le prestazioni dei giovanissimi Ares Bottini (6 anni), Andrea Marzocchi (9-10 anni), Riccardo Di Pietro e Alessandro Vecchi (11-12 anni).
Nelle categorie agonisti: Medaglia d’Oro per Sara Faggioli (cinture marroni/nere open), Francesca Trasforini (cinture marroni/nere 15/16 anni), Christian Negossi (cinture verde/blu/marrone 15-17 anni) e Andrea Tarantello (open colorate). Medaglia d’Argento per Giovanna Bifulco (cinture marroni/nere 15/16 anni), Leonardo Fogli (cinture verde/blu/marrone 15-17 anni) e Francesco Arcigni (open nere). Medaglia di Bronzo per Andrea Pavoni (open nere), quarto posto per Walter Dangelo (open nere) e quinto posto per Lisa Caselli (open marroni).
“Siamo orgogliosi di questo gruppo, ha commentato lo staff tecnico del Furinkazan, dove ogni atleta ha dato il massimo, sostenendo i compagni e affrontando la gara con carattere. Questo, è il frutto del lavoro costruito giorno dopo giorno in palestra, dove tecnica e valori crescono insieme”.













