PROMOZIONE AL VIA, CINQUE LE FERRARESI IN CAMPO, PARLANO I TECNICI
Manca davvero pochissimo all’inizio ufficiale del Campionato di Promozione e mai come quest’anno così tante squadre partono con l’ambizione di fare bene e puntare al vertice. Abbiamo approfondito la questione con i Mister delle cinque formazioni ferraresi inserite nel Girone C: tra programmi e tanta voglia di iniziare, sono stati molti gli spunti interessanti.
MATTEO BORSARI- COPPARO 2015
Mister Borsari, dopo la cavalcata trionfale della scorsa stagione e la campagna acquisti estiva tra gli addetti ai lavori il suo Copparo 2015 sembra avere tutte le carte in regola per arrivare al traguardo finale. Vi sentite favoriti? Quali sono le altre squadre da tenere d’occhio?
“Sicuramente vogliamo recitare anche quest’anno un ruolo da protagonisti, come dimostra la campagna acquisti dove io e la società abbiamo puntato su giocatori che ritenevamo funzionali. Tra le squadre che ritengo più attrezzate vedo sicuramente il Faenza retrocesso, la Centese, il Casumaro. Sarà una Promozione difficile e meno livellato, dove anche l’ultima darà fastidio alla prima. Ma la Copparese è qui per provarci, consapevoli dei nostri mezzi”
Il pre campionato vi ha visto affrontare esclusivamente squadre di categoria superiore. A prescindere dai risultati, quali sono le indicazioni più importanti che si è portato a casa da queste sfide?
“Sono stati test importanti per capire i nostri limiti, le nostre qualità e i difetti che possiamo correggere. Sono stati match molto stimolanti, il Castenaso è una formazione giovane ma con esperienza in categorie importanti, il Mezzolara si è ulteriormente rinforzato e farà un grande campionato di Serie D, la Spal che certamente non ha bisogno di presentazioni ed è allenata da un super tecnico come Carmine Parlato”
Parliamo di lei… in cosa sente di essere migliorato e cresciuto in questi primi due anni da allenatore di Prima Squadra? Quali sono i suoi obiettivi personali?
“Mi ritengo una persona umile e faccio fatica a parlare di me, e sono perfettamente conscio che il merito di ciò che abbiamo fatto l’anno scorso è merito quasi esclusivamente dei ragazzi. Nel mio primo anno da capo allenatore di Prima Squadra mi sento cresciuto tanto sotto il profilo della gestione del gruppo, una cosa che non puoi imparare sui libri. Questo campionato sarà ancora più difficile perchè il livello si alza, ma sarà una bella sfida. È da quando ho 18 anni che coltivo il sogno di allenare, studiando i ritiri, e spero davvero di riuscire a fare di questa passione un lavoro
SERGIO RAMBALDI- CASUMARO
A Casumaro avete deciso di puntare sulla continuità, facendo pochi acquisti mirati e mantenendo l’ossatura che ha ben figurato nelle ultime due stagioni. Quali sono le ambizioni al via del campionato, considerando che per tutta l’estate eravate tra le papabili ripescate in Eccellenza? Quali formazioni vede come favorite?
“Insieme al DS Marani abbiamo deciso di riconfermare quasi in toto la squadra a prescindere dalla categoria che dovevamo affrontare, visto che solo il 6 agosto abbiamo scoperto a quale campionato avremmo dovuto partecipare. Questo dimostra la fiducia verso i giocatori che avevamo, per la qualità e la continuità che hanno dimostrato ci sembrava la cosa più naturale da fare. Le nostre ambizioni sono quelle di cercare di renderci sempre più competitivi in un girone difficile dove vedo Bentivoglio, Centese, Copparo, Faenza, MSP e Valsetta come compagini costruite per partire con ambizioni di vertice. Come sempre sarà il campo a giudicare e noi vogliamo confermare quanto di buono abbiamo fatto, e ci sentiamo competitivi per farlo”
Nell’ultimo anno e mezzo le Lumache hanno lottato costantemente per le prime posizioni, lasciando troppo spesso punti per strada. Cosa si aspetta dai suoi ragazzi? È il momento del definitivo salto di qualità?
“Qualche punto sicuramente l’abbiamo lasciato per strada sopratutto con le squadre invischiate in zona retrocessione, ma in questi campionati c’è molto equilibrio ed il risultato non è mai scontato. Ai miei ragazzi chiedo di dare sempre il massimo per competere contro tutti gli avversari. Siamo arrivati ad un passo dal salto di categoria vincendo i playoff, cosa che quasi sempre consente il salto di categoria, poi per tutta una serie di fattori siamo stati gli unici che pur vincendo non sono saliti. Cercheremo di riproporci al meglio”
NICOLA GALLETTI- CENTESE
La Centese 2026/2027 si è affidata all’esperienza di Nicola Galletti. Quanto era importante per lei ripartire da un progetto così? Cosa vuole trasmettere ai suoi giovatori?
“Arrivare a Cento per me è motivo di grande orgoglio e responsabilità, abbiamo trovato un ambiente con tantissimo entusiasmo e voglia di sognare ed è davvero contagioso. Assieme al mio staff stiamo lavorando dal 3 agosto con un gruppo di ragazzi molto giovani e forti, cercando di trasmettere il nostro modo di vivere il calcio: cultura del lavoro, intensità, comprensione del gioco e spirito di squadra”
L’anno scorso ha ereditato un Castenaso in caduta libera nonostante le ambizioni iniziali, riuscendo a centrare la salvezza attraverso i playout. C’è ancora amarezza per l’epilogo con i granata o è acqua passata?
“L’esperienza di Castenaso è stata la prima della mia carriera da subentrante, raggiungendo una salvezza miracolosa per come si erano messe le cose. Non nego che mi sarebbe piaciuto rimanere per continuare a lavorare con un gruppo di ragazzi che in poco tempo mi era entrato nel cuore, tuttavia i piani della società sono stati altri. Fa parte del gioco e ormai è acqua passata”
La dirigenza è riuscita a trattenere tutti i giocatori più importanti specialmente in attacco, penso a Bonvicini e Bonacorsi, inserendo altrettanti profili interessanti. Dove colloca la sua Centese ai nastri di partenza?
“La dirigenza mi ha dato tanta fiducia nella costruzione della rosa e gliene sono grato, sarà un campionato molto difficile e avvincente dove la Copparese per investimenti fatti parte da super favorita, con il Faenza subito dietro. Sotto queste due squadre ci sarà un gruppo indefinito di formazioni che vogliono fare un campionato di vertice e tra queste ci siamo anche noi. Come sempre credo che le sorprese non mancheranno, adesso l’attesa è finita e da domenica sarà il campo a parlare”
DAVIDE BOLOGNESI- X MARTIRI
Mister Bolognesi, la X Martiri inizia questo campionato di Promozione dopo una rivoluzione estiva che ha visto lasciare Porotto tanti dei giocatori simbolo delle ultime positive annate sotto la sua guida. È stata una scelta dettata dalla voglia di cambiare o vi siete ritrovati in questa situazione senza volerlo?
“La società ha voluto fare dei cambiamenti per cercare in primis di ringiovanire la rosa, mentre qualcun altro ha voluto cambiare aria o raccogliere sfide stimolanti, penso a Pallara che è andato in Eccellenza a Sant’Agostino. Il merito principale di questo triennio positivo e di costante crescita è di quei ragazzi che sono andati via; i cambiamenti sono stati tanti e andranno assimilati, cercando di ricomporre equilibrio e trovare quella solidità che ci ha contraddistinto, perchè non subire gol è importante. Un altro obiettivo è migliorare le stagioni precedenti in termini di fase realizzativa”
Come ha visto la squadra durante questa preparazione estiva? All’esordio in campionato ci sarà subito un derby contro la Centese, che avete affrontato spesso nelle ultime stagioni. Ci presenta la gara?
“Per quanto riguarda la preparazione parto dicendo che sono estremamente contento dello staff che la società mi ha messo a disposizione. Il modo di lavorare è estremamente positivo, dal preparatore atletico Cavallini fino al mio vice Buganza e al preparatore dei portieri Atti che sostituisce Rocco Rivaroli, con il quale si era creato un legame. I ragazzi stanno lavorando tanto, stiamo ricercando meccanismi nuovi. Iniziamo con un derby molto molto impegnativo contro la Centese, che in estate ha inserito tanti calciatori da categoria superiore e parte sicuramente tra le 2/3 super favorite per la vittoria finale. Noi dovremo avere gli stimoli giusti e approcciare la gara con la giusta cattiveria, necessaria quando affronti realtà sulla carta più attrezzate: oltretutto in questi tre anni la Centese è una squadra che non siamo mai riusciti a battere nonostante tante prove positive, quindi l’impegno sarà massimo”
Davide Bolognesi è ormai un punto di riferimento per la X Martiri. In estate c’è stata la possibilità di lasciare Porotto o l’idea è sempre stata quella di continuare?
“Quando ho smesso di giocare ho iniziato ad allenare qui, in un percorso di ormai nove anni che dalle giovanili mi ha portato alla Prima Squadra, che guido per il quarto anno consecutivo. Indubbiamente ci conosciamo bene, sono molto grato per l’opportunità che mi è stata concessa e spero di aver ripagato la fiducia nei miei confronti. È altrettanto vero che quest’estate ci siamo incontrati e abbiamo pensato se ci fossero ancora le giuste condizioni per continuare; la stima reciproca non è mai venuta meno, ma dopo uno stravolgimento così massiccio della rosa, che ha portato via tanti dei miei “fedelissimi”, avevo bisogno di capire quali fossero le volontà della società. Qualche altra opportunità si era aperta ma Porotto è sempre stata la mia priorità, alla fine abbiamo trovato la quadra e siamo contenti di andare avanti insieme. L’ultimo ingresso di un profilo come Mirco Antenucci è un ulteriore stimolo per tutto il gruppo, si è calato nella realtà nel migliore dei modi con estrema umiltà e voglia di mettersi a disposizione. Qualche innesto ancora ci manca, lui sta lavorando anche per questo e la società sta facendo il massimo per accontentarlo e rinforzare la rosa”
ALESSANDRO BAIESI- MESOLA
Dopo l’amara retrocessione dell’anno scorso in Eccellenza, il Mesola ha deciso di ripartire dall’esperienza di Mister Baiesi. Com’è nata questa opportunità? Da quando seguiva le vicende della società?
“L’anno scorso è stata per loro un’annata molto sfortunata, quella che ritengo una rosa con le carte in regola per lottare per la salvezza ha visto susseguirsi 5/6 infortuni di calciatori importanti. La società non si è fatta abbattere ed è ripartita con entusiasmo. I contatti con il Mesola sono iniziati verso la fine della scorsa stagione, ed in poco tempo ci siamo messi d’accordo e siamo pronti per iniziare”
In estate sono arrivati in Biancazzurro tanti ragazzi che lei conosceva già, penso a Chiossi, Maistrello e Maneo, ma anche calciatori importanti della precedente annata hanno scelto di restare. Quanto sarà importante costruire un gruppo unito, tratto distintivo delle ultime stagioni dei Castellani?
“Il gruppo che ho a disposizione è di livello, composto da buoni giocatori e sopratutto uomini. Abbiamo provato a comporre una rosa con determinate caratteristiche anche umane: sono estremamente contento di questo e speriamo di fare bene, le carte in regola ci sono tutte”
Quali sono le ambizioni della squadra? Parte con l’idea di lottare per il titolo o vede corazzate maggiormente attrezzate?
“Le ambizioni sono come sempre quelle di fare bene: il campionato alle porte sarà molto impegnativo, vedo 7/8 squadre davvero molto forti, con la Copparese davanti a tutti, subito dopo Faenza, Centese, Casumaro e X Martiri, ma ci sono sicuramente altre realtà pronte a dare fastidio. Noi dovremo essere bravi a ragionare partita per partita e concentrarci esclusivamente sul campo, perchè la carta conta poco una volta che si comincia a fare sul serio. Mi piacerebbe davvero dare soddisfazioni a questa società”.
A cura di Filippo Mamini












