SI È CONCLUSA CON SUCCESSO “AD OCCHI APERTI” L’INIZIATIVA INCLUSIVA DEL CANOA CLUB FERRARA
IL COMUNICATO DELLA SOCIETÀ:
“Dal 19 al 22 giugno il territorio ferrarese è diventato il palcoscenico di un’esperienza che ha saputo unire sport, inclusione, natura e partecipazione sociale. Ci sono luoghi che si osservano e luoghi che si percepiscono. Luoghi che non chiedono semplicemente di essere guardati, ma vissuti con tutti i sensi. Da questa consapevolezza è nato “Ad Occhi Aperti”, un progetto che ha trasformato il territorio ferrarese in un’esperienza concreta di crescita personale, autonomia, condivisione e scoperta.
L’iniziativa ha coinvolto Giada, Silvia, Giovanni, Massimo e Alberto – due persone cieche e tre ipovedenti – accompagnati dagli istruttori federali Fabrizio Celtini e Daria Celtini, dimostrando come la disabilità visiva non definisca i confini delle possibilità, ma possa diventare una diversa modalità di esplorare, ascoltare e comprendere la realtà circostante.
Il 19 giugno il gruppo ha preso il via dalla Darsena di Ferrara, presso la sede del Canoa Club Ferrara, accolto dai saluti istituzionali dell’assessore allo Sport, Francesco Carità, e dal presidente del Canoa Club Ferrara, Paolo Paramucchi, iniziando la discesa in canoa lungo il Po di Volano.
La prima giornata è stata caratterizzata dalla navigazione fino alla sosta tecnica di Fossalta, primo punto di approdo del percorso, che ha consentito ai partecipanti di entrare gradualmente in sintonia con il ritmo del fiume e con le suggestioni offerte dall’ambiente naturale.
Nei giorni successivi il percorso è proseguito verso Migliarino, attraversando Final di Rero e superando la Chiusa di Val Pagliaro, uno dei passaggi più significativi dell’intero itinerario. Durante il tragitto, il dialogo spontaneo con le persone incontrate lungo il fiume ha arricchito ulteriormente l’esperienza, trasformando il territorio non soltanto in uno spazio da attraversare, ma in una comunità capace di accogliere, ascoltare e condividere storie.
Conclusa la fase fluviale, i partecipanti si sono trasferiti a Ostellato, dove sono stati accolti presso Valle Chiara. Qui si è svolto anche un significativo incontro con l’Amministrazione Comunale di Ostellato, occasione di confronto che ha evidenziato il valore della collaborazione tra istituzioni, associazioni e cittadini nella promozione dell’inclusione e della partecipazione sociale.
L’accoglienza ricevuta a Valle Chiara ha lasciato un segno profondo nei partecipanti. Cristina, con una sensibilità autentica e una rara capacità di comprendere il significato più profondo del progetto, ha saputo farci sentire accolti e compresi in ogni momento.
La mattina del 21 giugno il gruppo ha avuto l’opportunità di immergersi nella straordinaria atmosfera delle Valli di Ostellato, vivendo momenti di armonia e consapevolezza prima della partenza verso Comacchio.
L’arrivo a Comacchio ha rappresentato molto più di una semplice tappa, consentendo ai partecipanti di entrare in contatto con l’anima più autentica della città lagunare, dove il gruppo è stato accolto dal Vice Sindaco Michele Tanese. L’incontro non si è limitato a un semplice momento istituzionale, ma si è trasformato in un autentico scambio umano fatto di ascolto, condivisione e partecipazione. Attraverso il racconto delle esperienze vissute lungo il cammino, si è creato un dialogo sincero che ha saputo andare oltre i ruoli e le formalità.
Il viaggio è poi proseguito verso il Lido degli Scacchi e il Florence Village Resort. Qui i partecipanti sono stati accolti da un’atmosfera di quiete e meraviglia: il profumo del mare, il respiro costante delle onde e il delicato movimento dell’acqua hanno accompagnato momenti di serenità e condivisione.
L’esperienza si è conclusa il 22 giugno con l’itinerario cicloturistico nelle Valli di Comacchio, una tappa finale capace di racchiudere il significato più profondo dell’intero progetto: natura, percezione, fiducia reciproca e spirito di squadra.
“Ad Occhi Aperti” ha dimostrato come lo sport possa diventare un potente strumento di inclusione, capace di rafforzare l’autonomia delle persone, creare relazioni autentiche e promuovere una nuova cultura dell’accessibilità.
«Abbiamo scoperto che la luce più importante non è quella che permette di vedere, ma quella che nasce dall’essere parte di un gruppo, dal sentirsi accolti, ascoltati e riconosciuti.»
Un ringraziamento speciale a Christian Carletti per aver saputo tradurre, attraverso il proprio contributo grafico, lo spirito e le emozioni di “Ad Occhi Aperti”.
Un sentito grazie anche a Matteo del Ristorante Nonno Papero, Bondi Pasta Fresca, alla Gelateria Baluardi, Florenz open air resort, Conad Nord Est, Todisco Bike, Valle Chiara Room&Breakfast, Caffè Krifi e a tutti coloro che hanno sostenuto l’iniziativa contribuendo alla sua riuscita.
L’iniziativa è stata realizzata con il patrocinio del Comune di Ferrara, del Comune di Ostellato e del Comune di Comacchio. Un particolare ringraziamento va inoltre all’Assessore Francesco Carità per il sostegno e la vicinanza dimostrati nei confronti del progetto.
Un ringraziamento speciale al Canoa Club Ferrara, anima e motore dell’iniziativa, che ha saputo trasformare un’idea in un’esperienza capace di lasciare un segno profondo nelle persone e nel territorio.
Perché una comunità cresce davvero quando offre a ciascuno la possibilità di esprimere il proprio valore, partecipare attivamente alla vita collettiva e sentirsi parte di un percorso condiviso”.












