SPAL. DOMENICA SI APRE LA SFIDA DEI BOMBER, ECCO GLI ATTACCANTI PIÙ “LETALI” DEL GIRONE A
La stagione 2026/27 di Eccellenza Emilia-Romagna è pronta a partire e il Girone A si presenta come uno dei più interessanti degli ultimi anni. Diciotto squadre, tra conferme, neopromosse e grandi nomi, con una novità destinata inevitabilmente a spostare gli equilibri: la presenza della SPAL, che dopo il fallimento e la ripartenza dal campionato regionale si ritrova immediatamente tra le favorite per la promozione.
Il girone comprende: Agazzanese, Arcetana, Ars et Labor Ferrara, Atletic CDR Mutina, Bobbiese, Brescello Piccardo, Calcio Zola Predosa, Campagnola, Castellana Fontana, Castellarano, Fidentina Borgo San Donnino, Futura Fornovo Medesano, Medolla San Felice, Pontenurese, Rolo Fabbrico, Sant’Agostino, Vianese e Vis Cittadella.
Guardando agli organici costruiti durante l’estate, una domanda viene spontanea: chi saranno i Bomber della stagione e chi sarà ad aggiudicarsi il titolo di Capocannoniere del Girone A?
La risposta non è certamente facile, ma ecco una classifica basata sul loro curriculum, con i nomi degli attaccanti che hanno dimostrato di avere tutte le carte in regola, per vincere questa avvincente sfida.
1. Grasjan Aliù: il favorito numero uno
Se dovessimo indicare oggi il candidato principale al primo posto nella classifica dei marcatori, il nome è certamente quello di Grasjan Aliù. La SPAL ha cercato a lungo un centravanti di peso e alla fine ha pescato un giocatore che, per curriculum, sembra quasi fuori categoria. Classe 1989, Aliù arriva dal Cjarlins Muzane dopo una carriera costruita soprattutto in Serie D: oltre 180 gol nella categoria e tre titoli di capocannoniere nel Girone C.
I numeri recenti confermano che non si tratta soltanto di un nome importante. Nella prima parte della scorsa stagione, con il Legnago, aveva realizzato 6 gol in 12 partite; successivamente, con il Cjarlins Muzane, ha chiuso la stagione con 9 reti complessive in 32 presenze. E soprattutto, per la prima volta dal 2014, Aliù torna a giocare in Eccellenza.
La SPAL, inoltre, è costruita per dominare il possesso e trascorrere molto tempo nella metà campo avversaria. Per un centravanti della sua esperienza significa avere una quantità importante di palloni giocabili dentro l’area. Il dubbio principale è uno solo: i 36 anni e mezzo. Ma se il fisico reggerà, Aliù ha tutto per superare quota 15 gol e può realisticamente puntare anche ai 20.
2. Andrea Antenucci: il bomber che cambia maglia ma non categoria
Se Aliù è il grande nome arrivato dall’esterno, Andrea Antenucci, fratello di Mirco, bandiera e simbolo Biancazzurro, è probabilmente il centravanti con il curriculum più affidabile tra quelli già conosciuti dal calcio emiliano-romagnolo. La Vianese lo ha acquistato dal Fiorenzuola ripescato in Serie D, dove aveva giocato nella passata stagione, e si presenta con numeri impressionanti: 290 gol complessivi tra Serie D ed Eccellenza, secondo quanto dichiarato dallo stesso attaccante.
È un giocatore che non ha bisogno di presentazioni e soprattutto conosce perfettamente il campionato. La scorsa stagione ha contribuito al percorso del Fiorenzuola arrivando fino alla finale playoff, nella quale fu proprio lui a segnare il gol del momentaneo 2-1 contro la Pontenurese.
La Vianese ha perso Gonzalo Martinez, ma ha risposto con un mercato offensivo importante: oltre ad Antenucci è arrivato anche Roberi Vota, uno degli uomini offensivi più interessanti della passata stagione. Antenucci parte quindi con una doppia garanzia: classe individuale e una squadra costruita per servirlo.
A 37 anni non è più un giocatore da 30 gol a stagione, ma in un campionato come questo, resta uno dei pochissimi capaci di trasformare quasi ogni occasione in una rete.
3. Gonzalo Martinez: cambia squadra, non cambia ambizioni
Un altro nome da cerchiare in rosso è quello di Gonzalo Martinez. L’argentino ha lasciato la Vianese per trasferirsi al Brescello Piccardo, una delle squadre che più si sono mosse con l’ambizione di competere nelle zone alte della classifica.
Martinez non è soltanto un centravanti: può agire da trequartista, seconda punta e uomo di raccordo. È proprio questa duttilità a renderlo particolarmente difficile da marcare.
Già nell’inizio della stagione 2025/26 aveva mostrato immediatamente il proprio fiuto del gol, segnando una doppietta contro il Corticella. Il Brescello ha inoltre aggiunto Martinez a un reparto offensivo che potrà contare su una squadra tecnicamente competitiva. L’obiettivo dichiarato del club è quello di puntare ai playoff e, con un giocatore come Martinez, le possibilità di riuscirci aumentano. Il suo rendimento potrebbe dipendere molto dal ruolo che gli verrà assegnato: se Staiti riuscirà a liberarlo vicino alla porta, può diventare uno dei primi cinque marcatori del girone senza difficoltà.
4. Roberi Vota: la scommessa che può diventare certezza
La Vianese non ha puntato soltanto su Antenucci.
Dal Mezzolara è arrivato Simone Fabretti, esterno muscolare e dal buon senso del gol, ma è sopratutto l’acquisto in tandem con Antenucci dell’ex Pontenurese Roberi Vota, attaccante classe 1997 che conosce già molto bene la categoria, ad arricchire di peso offensivo del club emiliano e renderla la serie contendente della Spal nella rincorsa al titolo.
Vota è ormai una certezza del campionato e ha segnato tanti gol, alcuni molto pesanti; Un esempio? La finale playoff contro il Fiorenzuola: fu proprio Vota a portare avanti la Pontenurese al 13′ del primo tempo.
Anche a dicembre era andato a segno contro l’Arcetana, aprendo la vittoria per 2-0 della Pontenurese. Il suo arrivo a Viano è particolarmente interessante perché si inserisce in un attacco nel quale non dovrà necessariamente essere il riferimento principale. Con Antenucci dall’altra parte, Vota potrebbe trovare più spazi e soprattutto più situazioni di uno contro uno.
È uno di quei giocatori che magari non parte come favorito per la classifica marcatori, ma che a fine anno potrebbe trovarsi molto più in alto del previsto.
5. Federico Alonzi: la carta della SPAL che può sorprendere
Restando in casa SPAL, attenzione anche a Federico Alonzi. Il centravanti classe 1996 è arrivato dalla Vigor Senigallia con un curriculum da 276 presenze, 74 gol e 27 assist in Serie D. Nell’ultima stagione ha segnato 7 volte in 33 presenze, dopo essere stato condizionato anche da un problema al menisco.
È un profilo molto diverso da Aliù: meno “nome” e meno esperienza in termini di gol complessivi, ma più giovane e con caratteristiche che possono permettergli di alternarsi con il nuovo centravanti spallino.
E il precampionato ha già dato un piccolo segnale: Alonzi ha segnato contro il Cittadella Modena, trovando il gol per la seconda amichevole consecutiva dopo il rigore contro la Copparese, mettendo in mostra una qualità nel difendere il pallone spalle alla porta davvero notevole.
Si tratterà ora di capire quanto spazio gli concederà Mister Parlato. Se Aliù dovesse giocare praticamente sempre, Alonzi potrebbe fermarsi a una quota più contenuta. Ma se troverà continuità, anche eventualmente in coppia con l’asso albanese, la doppia cifra è assolutamente alla sua portata.
6. Fantastico e Pierfederici: tra CDR Mutina e Sant’Agostino possibili sorprese
Un po’ più indietro, ma con concrete possibilità di entrare nella corsa, troviamo i giocatori offensivi della CDR Mutina.
Il nome più interessante è quello di Alessandro Fantastico, attaccante classe 2000 protagonista di diverse partite importanti nella scorsa stagione. Contro il Rolo, per esempio, aveva realizzato una doppietta nel 4-1 della CDR. Due anni fa, alla Riese, aveva chiuso la stagione con 19 reti complessive.
Anche Edoardo Pierfederici è un giocatore da tenere d’occhio: arrivato a Sant’Agostino nella scorsa stagione dall’Imolese, ha segnato 8 reti e in altre occasioni ha rappresentato uno dei principali riferimenti offensivi della squadra. Il cambio Girone per i “Ramarri” potrebbe rivelarsi un’insidia, ma in un attacco composto, oltre che da Pierfederici, dall’esperienza di Nisi e dalla freschezza dell’ultimo arrivato Leroy Cecchinato (Ex Spal, con cui è riuscito a debuttare anche in Serie C), le carte in regola per segnare tanto ci sono tutte.
7. Simone Margotta: la mina vagante del Medolla
Tra i nomi meno altisonanti, ma sicuramente da tenere d’occhio, c’è Simone Margotta.
Il classe 2002 è passato dal Campagnola al Medolla San Felice, neopromosso che ha costruito una rosa interessante per affrontare l’Eccellenza.
Margotta ha già dimostrato di poter essere pericoloso anche in una squadra chiamata a lottare per obiettivi meno nobili. Nel finale della scorsa stagione, ad esempio, aveva trovato il gol contro il Real Formigine in una partita fondamentale per la salvezza del Campagnola. Il suo limite sarà probabilmente il numero di occasioni che il Medolla, che ha come obiettivo principale il mantenimento della categoria riuscirà a produrre. Ma se la squadra di Luppi dovesse rivelarsi una delle sorprese del campionato, Margotta potrebbe essere il giocatore capace di trascinarla.
E gli altri?
Alle spalle dei nomi principali c’è un gruppo molto interessante.
Il Brescello può contare, oltre a Martinez, su un organico offensivo che potrebbe distribuire parecchio il peso realizzativo. La Campagnola ha aggiunto diversi attaccanti, tra cui Mussi, Yener, Traorè, Dieng e Spaggiari, mentre il Medolla ha inserito anche Barbolini, Barbuti e Schiavone. La Vis Cittadella, ex Terre dei Castelli (la cui proprietà era interessata all’acquisto dell’Ars et Labor prima dell’insediamento della cordata argentina) ha costruito un reparto molto profondo, con l’intramontabile Marco Guidone, Elatachi, Despaigne, Qepa, Guidotti e Molinari. giovani in rampa di lancio e pronti ad esplodere.
L’inizio del campionato è imminente, sarà interessante seguire le gesta di questi Bomber per vedere chi avrà la meglio e riuscirà a conquistare lo scettro di Capocannoniere del Girone A.
A cura di Filippo Mamini













